La spiaggia

Mario Giacomelli

Sono andati via tutti –
blaterava la voce dentro il ricevitore.
E poi, saputa: – Non torneranno più -.

Ma oggi
su questo tratto di spiaggia mai prima visitato
quelle toppe solari… Segnali
di loro che partiti non erano affatto?
E zitti quelli al tuo voltarti, come niente fosse.

I morti non è quel che di giorno
in giorno va sprecato, ma quelle
toppe d’inesistenza, calce o cenere
pronte a farsi movimento e luce.

                                            Non
dubitare – m’investe della sua forza il mare –
parleranno.

(Vittorio Sereni, Gli strumenti umani, 1965)

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5 pensieri riguardo “La spiaggia”

  1. Non scompaiono mai del tutto. Talvolta, Rita, si accendono delle schegge lucenti di vita, e le sentiamo in versi o in musica. Ma è sempre l’andare del mare-energia che ci riporta alla memoria quelli che non credevamo ricomparissero.. E ci sono, ed è poesia….

  2. Splendido il connubio tra la vita e la morte, tra l’assenza e l’energia del mare. L;’inesistenza non è vuoto, ma flusso, onda che accompagna l’essere. Il cosmo, simboleggiato dalla spiaggia, è infinito.

    Rosaria Di Donato

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