In qualche porzione di millennio

Emilio Villa, Zodiaco

Emilio Villa

reso felice, nel sangue,
con finissima sensazione,
dentro la magica linfa
dei defunti spiriti elleni,
io ogni giorno, tutti i giorni,
dolcemente mi sono disteso
e assopito

              fino a offrire
regolare testimonianza
al deserto, fino a suscitare
e a reprimere il coraggio
di trovare ancora, con la voce
e per destino, il passaggio gelido
dei Fondamenti delle Cose, là dove
il Giaciglio dell’Oblio, raggiunte
le divine simulazioni, serpeggia,
e la Ragnatela dei sussurranti
millenni, indefinita si stende,
ellisse del Ragno che gioca,
e nello stesso momento l’infinito
perimetro, il grande Dispiegamento
della Sporcizia, incompiuto
Ventaglio, gabbia di Mutamenti,
comincia a innalzarsi

(da Zodiaco, 2000)