En attendant le roman

En attendant le roman

Antonio Scavone

En attendant le roman
(Un’ironia)

     A chi scrive, parenti e amici chiedono spesso, con franca allegria e febbrile speranza, “Ma quand’è che scriverai un romanzo?”. È di fatto una richiesta affettuosa, formulata con il seme dell’auspicio, che lascia sicuramente inorgoglito chi la riceve e cioè lo scrittore che attende al romanzo, come si certificava una volta agli universitari sullo stato dei loro studi. È o può essere legittimo formulare questa domanda a chi scrive (ne designa o ne designerebbe l’aspirazione o il curriculum) ma chiederemmo per esempio a un idraulico: “Quand’è che installerai un impianto di acqua calda e fredda?” o a un falegname: “Quand’è che costruirai una libreria a tutta-parete?”. Continua a leggere En attendant le roman

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