La Biblioteca di RebStein (L)

La Biblioteca di RebStein
L. Settembre 2013

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Antonio Scavone

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Lettere dal decumano (2001-2013)
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2 pensieri riguardo “La Biblioteca di RebStein (L)”

  1. Salve, amici!
    Infinite grazie ad Antonio Scavone per il magnifico dono e al generoso e affettuoso lavoro di Francesco Marotta:-) al quale faccio gli auguri – in ritardo e me ne scuso – di lunga e buona vita, vostro Gaetano dall’Irpinia.

  2. Queste lettere che scivolano nello spazio e nel tempo con la naturalezza di un soffio di vento che le affida ai diversi destinatari, pur essendo ” impossibili ” come le definisce Antonio, racchiudono ed esplicano mondi e situazioni diversi e, così come diversi sono i destinatari, allo stesso modo la scrittura s’insinua e diventa una cosa sola con i profili tracciati in modo magistrale.
    Operazione non facile, ma non per Antonio che ci ha introdotto tra le maglie più recondite e vive della sua scrittura per cui accoglierla e, in un certo senso, farla nostra, è ormai un dato di fatto.
    Ogni destinatario, sia esso poeta o boia o letterato, ha la “sua” personalissima lettera perchè l’autore si cala nel mondo, nel luogo, nella psicologia del personaggio, con la stessa facilità con la quale il fiume scende a valle. E anche quando, storicamente, i riferimenti sono pochi o pressocchè inesistenti, riesce comunque a districarsi e a incantarci con la bellezza della sua scrittura.
    E noi riusciamo a vedere e sentire quella Napoli di altri tempi come se, fisicamente e sentimentalmente l’avessimo vissuta o la viviamo.
    Ma queste lettere non riguardano solo la città e i persanaggi che le hanno ispirate perchè vanno ben oltre un contesto geografico-storico-sociale.
    Se leggiamo con attenzione forse riusciamo a trovare anche qualcosa che appartiene a noi e al resto dell’umanità.

    Se gli studenti avessero l’opportunità di conoscere alcuni di questi personaggi attraverso queste lettere ma non solo, forse avrebbero più motivazioni allo studio, quello vero.

    Antonio, grazie per la tua generosità e grazie aFrancesco per il suo lavoro di divulgazione.
    Davvero grata, vi abbraccio entrambi di cuore.
    vostra
    jolanda

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