Note di ascolto (I) – Maurice Ravel, Bolero

Maurice Ravel au piano, 1912

Antonio Scavone

       Una breve premessa trascurabile

     Il linguaggio della musica non ha bisogno di essere tradotto, viene inteso (ascoltato e compreso) da tutti ma anche la musica è una lingua uguale a quelle parlate, con una grammatica, una sintassi, figure retoriche e capacità lessicali e combinatorie.
     La musica si percepisce come un suono che influenza e interagisce con le emozioni, il piacere, l’immaginazione. E come per una lingua parlata, la sua struttura e le sue regole vengono introiettate empiricamente con i sensi (l’istinto) per essere poi decodificate e nuovamente codificate a livello cerebrale e culturale.  Continua a leggere Note di ascolto (I) – Maurice Ravel, Bolero