Il miliardesimo maratoneta

Il miliardesimo maratoneta

Giuseppe Samperi

     I versi di Giuseppe Samperi parlano di incontri, di appuntamenti con la vita e la scrittura, raccontati nella forma del viaggio reale e metaforico: viaggio nel corpo, nella parola, nel tempo. Per il «maratoneta» (titolo e icona ironica e sofferta) essere il primo, l’ultimo o il miliardesimo è indifferente (p. 75). Il poeta-viator soffre da un lato un senso di inappartenenza (tanto da rovesciare la parabola del figliol prodigo) [p. 74], dall’altro avverte la necessità di riappropriarsi del battito vitale («ciò che devo ripescare / è il battito»), unico modo per far sì che il verso, la poesia possano riconciliarsi con la vita ed offrirsi quale dono. «Battito» è parola che non a caso ritorna nell’ultima poesia, segnacolo di una vita incipiente. Il mistero della nascita assume in sé le contraddizioni che attraversano tutto il libro e le proietta nel nudo scenario della vita che si confronta dialetticamente con la scrittura.

     Quest’ultima occupa lo spazio (ampio, seducente) che sta tra la vita e il sogno, prendendo corpo, come le lusinghe delle Ore foscoliane, nel corteggiamento di un’oasi-isola, isolachimera «dove uomini hanno grandi le mani / e segni di zolle bianche / fra le dita» (p. 39). Ad essa, «isola che inabissa / in danze di rovescio», si oppone la dolorosa consapevolezza di un attraversamento con «sandali e gelidi piedi / sulle acque ferme / a cuor di terra» (p. 79). Un’immagine modernamente cristologica, dove il cuore della terra è profondità di radicamento nell’hic et nunc, ma anche e soprattutto verità del cuore e del corpo che dicono (e scrivono) le parole della vita. […]

 

Testi tratti da:
Giuseppe Samperi
Il miliardesimo maratoneta
Introduzione di Antonio Di Silvestro
Con una lettera di Giovanna Ioli
Catania, Edizioni del Calatino, 2011

 

Isola d’inchiostro

Regalo questo inchiostro,
scolatura che rimane
dagli accurati strappi.

Miliardesimo maratoneta
ciò che devo ripescare
è il battito. Il verso
come un dono: nessun prezzo
aggiuntivo al prezzo
che ho pagato.

*

L’isola d’inchiostro
tutti dico tutti
scribacchini e scribanti
cannocchiale in mano
ridicoli bermuda
sono io Cristoforo
a prua
sul quaderno
tutti dico tutti
a scambiare un naufragio
per terraferma.

*

Ho vissuto sulla linea
che chiude il cerchio all’illusione
senza
carrucole a salire.

Semmai
il fiato corto
nel ristretto di un cortile.

*

Nota
a margine e sottovoce:
non so
diventare uomo.

Ho provato in quel consorzio
a far valere una proposta:
centoventigrammi il solo
spessore delle dita.

*

Lasciare a malincuore
i ciottoli color cartone
lasciare il giocotondo il vizio
malattia e salute
a girotondo d’acqua.

Lasciarla è doveroso:
questo delirio
in me s’è dilatato
ben oltre la risacca
del fondopagina.

*

Suite per Orietta

 

Un ramoscello
nell’ombra,
chissà da quale albero
prolunga propaggini
dentro casa.

Ami ove attinge
come chioccia
il suo farsi isola.

*

È questo
mio lasciarti andare
dove il nero non osa
farsi filospinato.

Terra arsa in aspetto
solco
a pancia in su
a limitare del pozzo.

*

Le isole
hanno forma mutevole,
labirinti che a percorrerli
si fanno d’altra specie.

Perdonami
questi
sentieri ingannevoli.

*

È ora che ti accompagni
al giro di boa:
dove si fa grano
e di timoroso rispetto
esilio
l’irriverente inchiostro.

E che tu mi accompagni
oltre la soglia delle sere,
brunite le isole-chimere
echi di terraferma
dove uomini hanno grandi le mani
e segni di zolle bianche
fra le dita.

*

 

A spillo di corazza

 

Madre qui fuori fa freddo
gli uomini indaffarati non hanno
sfarzo di fermarsi sui fogli
a diventarne fragili.
Le guerre iniziano
prima della lotta
e a far guardia fra i carri
l’aurora è umido che assale.
Lasciami tranquilla
nelle ore che a spillo di corazza
mi incidono i versi.

*

 

D’inchiostro e carta

 

Tu nella vigna io fra le righe
padroni entrambi
della nostra
involontaria scommessa
d’una povertà sovrana.

*

Il grano l’uva
girasole persino cipolle
e poche macchie di fragole.
Ci vuole ben altro, ci vuole
l’incavo profondo del pozzo
dove intingere la stilo.

*

All’aspro dell’arancio

 

Il dove è risposta che pretendo.
La città del mondo
è un paese da sempre
a festa, a lutto.
Ogni altro clic
soltanto un’anticamera
al caffè dell’angolo.

*

Il quando puoi dirmelo
prima del buio, a vespro
dopo il fischio, mentre
all’aspro dell’arancio
rivà il giorno.

*

Ognuno ha la sua maratona:
quella mia
tienila a mente col sorriso
del figliol prodigo
al contrario.

*

Dall’isola d’inchiostro evadi
– semmai ne fossi prigioniero –,
è un’isola che inabissa
in danze di rovescio.

La drittura del cammino impone
sandali e gelidi piedi
sulle acque ferme
a cuor di terra.

(Qui una nota critica di Giacomo Cerrai.
Qui degli inediti di Giuseppe Samperi.)

_________________________
Nota biobibliografica

 Giuseppe Samperi è nato a Catania, vive a Castel di Iudica.
Laureato in Lettere Moderne, dirige le “Edizioni del Calatino” (già “Samperi editore”).
Ha esordito nel 1999 con una plaquette di versi in dialetto, Sarmenti Scattiati (Catania, Prova d’Autore), opera finalista al “Vann’Antò-Saitta” e vincitrice dei Premi “Città di Marineo”,“Anteka Erice”,“Ignazio Buttitta”.
Nel 2002 pubblica la silloge Aria sbintata (in Chiana e Biveri, ibidem). Del 2003 è una raccolta di prose, aforismi, versi, dal titolo Alice dell’Amore (ibidem). Del 2011 è Il miliardesimo maratoneta (Castel di Iudica – Catania).
In ebook ha pubblicato: Genesi e temi di un romanzo “familiare”: ‘La casa in collina’ di Cesare Pavese (2012) e La bottega del non fare & altri racconti (2012).
Sue poesie e racconti sono sparse in antologie e riviste letterarie.
__________________________

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4 pensieri riguardo “Il miliardesimo maratoneta”

  1. Ringrazio affettuosamente Francesco Marotta per avermi ospitato sulla Dimora del Tempo. Che sia tempo Sospeso il tempo di questi miei versi, poco importa. Hanno fatto il loro giro di valzer.

    giuseppe samperi

  2. Per chi fosse interessato la versione ebook de “Il miliardesimo maratoneta” è scaricabile gratuitamente in rete, ad esempio all’indirizzo:
    http://www.boorp.com/libri_gratis_pdf/libro_Il_miliardesimo_maratoneta_in_pdf_gratis.php
    Anche la versione ebook de “La bottega del non fare & altri racconti” è scaricabile gratuitamente:
    http://www.boorp.com/libri_gratis_pdf/libro_La_Bottega_del_Non_Fare_e_altri_racconti_in_pdf_gratis.php
    Grazie anche a chi ha cliccato “mi piace”.
    g.s.

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