La pietra nella ferita

Clemens-Tobias Lange

Maurizio Inchingoli

 La pietra nella ferita
su incerti umani di Domenico Brancale
(Passigli Editori, 2013)

L’incerto è la pietra, quell’elemento muto della terra che sta a testimoniare il passaggio del tempo. Domenico Brancale è quella pietra, che all’improvviso fa breccia nei nostri pensieri e provoca una ferita permanente. Le parole sono il sangue. Ed Incerti Umani è parola che percorre il fiume calmo, pronta a farsi minacciosa appena il canale devia la sua traiettoria. Continua a leggere La pietra nella ferita

La fabbrica della cattiveria

Rogo al campo nomadi

Sergio Baratto

La fabbrica della cattiveria, come ogni impresa che si rispetti, ha dirigenti, quadri intermedi, lavoratori dipendenti. A diversi livelli della gerarchia, tutti lavorano al funzionamento della fabbrica. È ridicolo prendersela con il consiglio d’amministrazione e dimenticare la rete capillare di amministratori locali, militanti, semplici elettori, cittadini senz’altra specifica che come tanti ingranaggi hanno partecipato al movimento generale della macchina. Ogni atto, piccolo o grande, può contribuire a perpetuare o a fermare quel movimento. E, come in tutti gli stabilimenti, esiste pur sempre la – dolorosa – possibilità di tirarsi fuori. Di licenziarsi o, quanto meno, di sabotare il lavoro della fabbrica della cattiveria. In altre parole, non sto affatto parlando della tragedia di una nazione oppressa da un’oligarchia politica nemmeno tanto abilmente celata dietro la foglia di fico della democrazia. Sto parlando della catastrofe di una collettività che a quell’oligarchia empia (uso la parola che più mi sembra conforme alla sua natura) dà il proprio consenso. Di più: sto parlando di un «popolo» che è consustanziale alla propria «casta».

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Parole
Atti
Lo sgombero del campo nomadi di Opera
Fuori gli stranieri
Lo sgombero della baraccopoli di Via Rubattino