non dirmi che hai deviato dal sentiero (per Roberto Sanesi)

subjectile

Enzo Campi

 

non dirmi che hai deviato dal sentiero
(per Roberto Sanesi)

 

e allora slìnguati, sèntiti, “pròvati
a scardinare i compiaciuti estetismi del
balletto funebre”[1], e rovescia quindi la calce
sui fiori (re)citando i fonemi estirpati
dalla memoria coatta, coartata, costretta
tra umori di bestia al lavoro et humoresque
de femme fatale, ma sì, ci si sfigura
sempre per diletto in forme dismesse,
altisonanti o solo
velate dal solito prurito inguinale

non dirmi che hai deviato dal sentiero,
che strada facendo
hai risolto l’enigma della piegatura dell’ ombra,
che basterebbe
ricopiare rughe e cicatrici eludendo i miasmi,
i belletti i balletti delle signore in nero
che ancora insistono a spaiare il pallottoliere
per confondere le acque in sangue,
non dirmi che il simulacro si è
trasmutato in una silhouette di comodo,
che hai dissipato la riserva da cammello,
che hai bisogno di quell’acqua
per meglio disconoscere la tua fonte,
che ogni Circe vale una schiera di maiali
scalpitanti, non dirmi che hai rinunciato a cercare
chi possa morire la tua morte

e allora diròttati, deràgliati, pèrditi
nell’opus, nell’ictus che regola la perdita,
il senso i sensi: per ogni
(ir)riverenza un labirinto, per meglio sviarsi certo,
per ogni sopravvivenza un reticolato, per meglio spinarsi
e stagliarsi su soglie inevase, pervase di
calce, di mota, di sibille discinte,
di cori anoressici costretti a ripetere
la stessa strofa di sempre:

chi ricorda il sapore dell’amnio in cui ci si è
costituiti può sputare il proprio veleno in quell’attimo
in cui ci si illude di forgiare l’immediato

 

[1] Roberto Sanesi, da Recitazione obbligata, Guanda, 1981

 

***

3 pensieri su “non dirmi che hai deviato dal sentiero (per Roberto Sanesi)”

  1. Emozionata fino all’osso… uno dei miei professori migliori con il quale ho dato un esame su T.S. Eliot. L’avrei voluto come docente di tesi sulla parola nell’arte, purtroppo è mancato quell’anno. Un piacere rileggerlo, grazie Enzo.

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