Entretiens sur la poésie

Entretiens sur la poésie

Yves Bonnefoy
Stefania Roncari

Entretiens sur la poésie

«Le poème nomme
ce qui se perd
»

La presenza, il sensibile nella sua immediatezza e pienezza, si dà prima di ogni parola, la più piccola parola nasce per dire la presenza. Questa presenza muta del mondo, che precede il poema e che lo obbliga a definirsi come ritorno. Il compito della poesia è quello di raggiungere la verità.
Bonnefoy rigetta la preminenza dell’immagine e della poesia disincarnata e adotta una via intermediaria, tra sogno e realtà: “la poesia permette la conoscenza del mondo e possiede un ruolo ontologico”.
In “Entretiens sur la poésie” c’è un articolo, Poésie et vérité, nel quale l’autore giudica il rapporto tra scienze, filosofia e poesia. Bonnefoy afferma che le verità matematiche si appoggiano su sistemi coerenti, ma inadeguati al mondo-referente; mentre la filosofia si fonda sulle categorie del linguaggio, sui concetti che sono solo viste parziali, ottenute considerando solo alcuni aspetti dell’oggetto, a discapito degli altri. Invece la poesia può cogliere una presenza, poiché essa si appoggia sulla parola, sulla sua materialità fonica. Continua a leggere Entretiens sur la poésie