Il mio nome nel tuo nome

Nicola Ponzio

Nicola Ponzio

stai leggendo la terra,
dove l’erica spezza i miei tarsi
con nuove radici.

è una lampada accesa
da poco la carne che luccica
insieme ai suoi calici.

prossimità che non si espone
a nessun canone celeste,
senza esprimere violenza e carità.

stai leggendo la terra
che sorge dagli ultimi gesti.

 

Nicola Ponzio
Il mio nome nel tuo nome
Postfazione di Giampiero Marano
Oèdipus Edizioni, “Intrecci”, 2014

 

Testi

 

tenaci fili d’erba
appena nati,
le fibbie che trattengono
il palato.

lo spazio dalle palpebre
alle tibie,
nell’humus che incrementa
questo libro.

 

 

…rosso arboreo, rosso cuore, rosso chimico.
rosso bacca, rosso acceso, rosso agata.
rosso nube, rosso legno, rosso cimice.
rosso spento, rosso minio, rosso fragola.

rosso squama, rosso chiaro, rosso cielo.
rosso ambra, rosso ribes, rosso cadmio.
rosso milza, rosso fuoco, rosso eosina.
rosso carne, rosso airone, rosso magma.

rosso areola, rosso terra, rosso resina.
rosso smalto, rosso piaga, rosso fegato.
rosso arteria, rosso arancio, rosso ruggine.
rosso fungo, rosso ardente, rosso acaro.

rosso scuro, rosso Sole, rosso porfido.
rosso foglia, rosso labbra, rosso acero.
rosso autunno, rosso grumo, rosso fard.
rosso bosco, rosso veste, rosso muffa.

rosso aurora, rosso ife, rosso acido.
rosso vulva, rosso sangue, rosso croco.
rosso intenso, rosso Marte, rosso globulo.
rosso alga, rosso brace, rosso porpora.

rosso mestruo, rosso stigma, rosso afide.
rosso rame, rosso lipstick, rosso spora.
rosso quarzo, rosso argilla, rosso oro.
rosso volpe, rosso Luna, rosso incendio…

 

 

una rosa lo sa, –
se intesa nel granire
della notte,

come crescere insieme
il respiro
e le spine che bruciano,
nella sua esile lanterna.

 

 

ho visto una chiocciola aprirsi
in un guscio di luce.

nel miscuglio di tendini
e scorze tracciava il perimetro.

lo spazio intrecciato
di muschi, gasolio e mucose.

spirali di schiume
iridate che fanno da chiusa.

 

 

se scorgi una lanterna
tra gli abeti,
un’agile civetta che si amalgama
col buio
per sorprendere la preda, –
non voltare lo sguardo
all’indietro
ma indaga la fiamma.

puoi nutrirti di lei.
cominciando dai margini.
dalla carne
che pulsa,
al respiro che lega.

 

 

indosso i miei indumenti preferiti,
prima di scendere con gioia
nell’oscuro
paradigma della luce.
verso una vena più profonda.

sistemo i capelli
arruffati m’infilo le calze.
                                      esco.
lo spazio è la mia sola protezione.

 

 

dell’acqua profonda è sodale
la lingua che dubita, annaspa

e s’incava – che duplica
e inquieta, abitando l’erranza.

 

***

2 pensieri su “Il mio nome nel tuo nome”

  1. Ho salutato fabrizio
    valterone lo porto dolcemente nel cuore
    mi mancava solo di salutare abbracciare e baciare te :)
    ciao francesco
    la funambola

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