L’antipoesia di Nicanor Parra

Nicanor Parra Nicanor Parra

“Il mio poeta preferito è Nicanor Parra. Già lo dice Nicanor Parra che lui non parla di crepuscoli, né di dame stagliate sull’orizzonte, bensì di cibi e poi di bare, bare e bare, ripete. […] L’antipoesia è poesia. Di questo non c’è dubbio. Il Manifesto antipoetico di Nicanor Parra è poesia, della più pura.”

[Cristián Warnken:  “La bellezza di pensare“,
intervista a Roberto Bolaño]

 

Nicanor Parra, Poesie
(Testi e traduzioni sono tratti dall’Archivio Bolaño
curato da Carmelo Pinto)

 

TEST

Qué es un antipoeta:
Un comerciante en urnas y atáudes?
Un sacerdote que no cree en nada?
Un general que duda de sí mismo?
Un vagabundo que se ríe de todo
Hasta de la vejez y de la muerte?
Un interlocutor de mal carácter?
Un bailarín al borde del abismo?
Un narciso que ama a todo el mundo?
Un bromista sangriento
Deliberadamente miserable?
Un poeta que duerme en una silla?
Un alquimista de los tiempos modernos?
Un revolucionario de bolsillo?
Un pequeño burgués?
Un charlatán?
                  un dios?
                           un inocente?
Un aldeano de Santiago de Chile?
Subraye la frase que considere correcta.

Qué es la antipoesía:
Un temporal en una taza de té?
Una mancha de nieve en una roca?
Un azafate lleno de excrementos humanos
Como lo cree el padre Salvatierra?
Un espejo que dice la verdad?
Un bofetón al rostro
Del Presidente de la Sociedad de Escritores?
(Dios lo tenga en su santo reino)
Una advertencia a los poetas jóvenes?
Un ataúd a chorro?
Un ataúd a fuerza centrífuga?
Un ataúd a gas de parafina?
Una capilla ardiente sin difunto?

Marque con una cruz
La definición que considere correcta.

 

(La camisa de fuerza, 1968)

 

Test

Cos’è un antipoeta:
Un commerciante di urne e bare?
Un sacerdote che non crede in niente?
Un generale insicuro?
Un vagabondo che ride di tutto
Anche della vecchiaia e della morte?
Un interlocutore irascibile?
Un ballerino sull’orlo dell’abisso?
Un narcisista che ama tutti?
Un burlone sanguinario
Deliberatamente miserabile
Un poeta che dorme su una sedia?
Un alchimista dei tempi moderni?
Un rivoluzionario tascabile?
Un piccolo borghese?
Un ciarlatano?
              Un dio?
                     Un innocente?
Un paesano di Santiago del Cile?
Sottolinei la frase che considera corretta.

Cos’è l’antipoesia:
Una tempesta in un bicchier d’acqua?
Una macchia di neve su una roccia?
Un vassoio pieno di escrementi umani
come crede padre Salvatierra?
Uno specchio che dice la verità?
Uno schiaffo al Presidente
della Società degli Scrittori?
(che Dio l’abbia in gloria)
Un avvertimento ai giovani poeti?
Una bara a reazione?
Una bara a forza centrifuga?
Una bara a gas di paraffina?
Una camera ardente senza defunto?

Barri con una croce
La definizione che considera corretta.

 
(Traduzione di Manuela Vittorelli, tratta da Mirumir)

 

*

 

LA POESÍA TERMINÓ CONMIGO 

Yo no digo que pongo fin a nada
No me hago ilusiones al respecto
Yo quería seguir poetizando
Pero se terminó la inspiración.
La poesía se ha portado bien
Yo me he portado horriblemente mal.

Qué gano con decir
Yo me he portado bien
La poesía se ha portado mal
Cuando saben que yo soy el culpable.
Está bien que me pase por imbécil!

La poesía se ha portado bien
Yo me he portado horriblemente mal
La poesía terminó conmigo.

 

(Versos de salón, 1962)

 

LA POESIA CON ME HA CHIUSO

Io non dico che metto fine a nulla
Al riguardo non mi faccio illusioni
Io vorrei fare ancora poesia
Ma l’ispirazione si è esaurita.
La poesia si è comportata bene
Io invece orribilmente male.

Che ci guadagno nel dire
Io mi sono comportato bene
La poesia si è comportata male
Quando sanno che la colpa è mia.
E’ giusto: sono proprio un imbecille!

La poesia si è comportata bene
Io invece orribilmente male
La poesia con me ha chiuso.
 

(Traduzione di Marco Ottaiano)

 

*

 

Cartas a una desconocida

Cuando pasen los años, cuando pasen
los años y el aire haya cavado un foso
entre tu alma y la mía; cuando pasen los años
y yo sólo sea un hombre que amó,
un ser que se detuvo un instante frente a tus labios,
un pobre hombre cansado de andar por los jardines,
¿dónde estarás tú? ¡Dónde
estarás, oh hija de mis besos!

 

Lettere ad una sconosciuta

Quando passeranno gli anni, quando passeranno
gli anni e l´aria avrà scavato un fosso
fra la tua anima e la mia; quando passeranno gli anni
e sarò soltanto un uomo che amasti
un essere che restò un istante di fronte alle tue labbra,
un pover´uomo stanco di camminare per i giardini,
dove sarai tu ? Dove
sarai, oh figlia dei miei baci !

 

 

*

 

Vida de perros

El profesor y su vida de perros.
La frustraci6n en diferentes planos.
La sensación de molestia a los dientes
gue produce el sonido de la tiza.

El profesor y la mujer exacta.
El profesor y la mujer precisa.
Dónde encontrar a la mujer precisa!
Una mujer que sea lo que es,
una mujer que no parezca hombre.

El dolor oscurece -la visual,
las arrugas que van apareciendo.
La vejez de los propios estudiantes,
las repetidas faltas de respecto.
La manera de andar por los pasillos.

El insulto se puede resistir
pero no la sonrisa artificial,
el comentario que produce máuseas.

El liceo es el templo del saber.
El director del establecimiento
con su bigote de galán de cine.

La desnudez de la señora esposa
(la mirada tropieza con un buho,
con un cabello demasiado liso).
La supresión del beso en la mejilla
(más dificil parar que comenzar)
el hogar es un campo de batalla.

La mujer se defiende con las piernas.

Los problemas sexuales de los viejos
aparecer en una antologia,
provocar el espasmo artificial.

El profesor ya no tiene remedio:
el profesor observa las hormigas.
 

(Versos de salón, 1962)

 

Vita da cani

Il professore: una vita da cani.
La frustrazione su diversi piani.
La sensazione di fastidio ai denti
che si prova allo stridere del gesso.

Il professore e la donna precisa.
Il professore e la donna perspicua.
Dove trovare la donna perspicua!
Una donna che sia quello che è,
una donna che non somigli a un uomo.

La sofferenza ottenebra la vista,
cominciano ad apparire le rughe.
La vecchiaia degli stessi studenti,
le frequenti mancanze di rispetto.
Come camminano nei corridoi.

L’insulto si può ancora sopportare
ma non così il sorriso artificiale,
i commenti che fan venir la nausea.

Il liceo è il tempio del sapere.
Il direttore del suddetto tempio
con i suoi baffi da attore di cinema.

La nudità della signora sposa
(lo sguardo va ad urtare contro un gufo,
una capigliatura troppo liscia).
Da sopprimere il bacio sulla guancia
(più difficile che ad incominciare)
il focolare è un campo di battaglia.

La donna se la cava con le gambe.

I problemi sessuali dei vecchi
essere inclusi in un’antologia
provocare lo spasmo artificiale.

Nulla da fare per il professore:
il professore osserva le formiche.

 
(Traduzione di Francesco Tentori Montalto)

 

*

 

TRES POESÍAS

1

Ya no me queda nada por decir
Todo lo que tenía que decir
Ha sido dicho no sé cuántas veces.

2

He preguntado no sé cuántas veces
pero nadie contesta mis preguntas.
Es absolutamente necesario
Que el abismo responda de una vez
Porque ya va quedando poco tiempo.

3

Sólo una cosa es clara:
Que la carne se llena de gusanos.

 

(Versos de salón, 1962)

 

TRE POESIE

1

Ormai non mi rimane niente da dire
Tutto quello che dovevo dire
E’ stato detto non so quante volte

2

Ho domandato non so quante volte
ma nessuno risponde alle mie domande
E’ assolutamente necessario
Che l’abisso risponda subito
Perchè ormai sta restando poco tempo

3

Solo una cosa è chiara:
Che la carne si riempie di vermi
 

(Traduzione di Carmelo Pnto)

 

*

 

CAMBIOS DE NOMBRE

A los amantes de las bellas letras
Hago llegar mis mejores deseos
Voy a cambiar de nombre a algunas cosas.

Mi posición es ésta:
El poeta no cumple su palabra
Si no cambia los nombres de las cosas.

¿Con qué razón el sol
Ha de seguir llamándose sol?
¡Pido que se llame Micifuz
El de las botas de cuarenta leguas!

¿Mis zapatos parecen ataúdes?
Sepan que desde hoy en adelante
Los zapatos se llaman ataúdes.
Comuníquese, anótese y publíquese
Que los zapatos han cambiado de nombre:
Desde ahora se llaman ataúdes.

Bueno, la noche es larga
Todo poeta que se estime a sí mismo
Debe tener su propio diccionario
Y antes que se me olvide
Al propio dios hay que cambiarle nombre
Que cada cual lo llame como quiera:
Ese es un problema personal.

 
(La cuega larga, 1958)

 

CAMBI DI NOME

Agli amanti delle belle lettere
Faccio arrivare i miei migliori desideri
Cambierò il nome ad alcune cose.

la mia posizione è questa:
Il poeta non rispetta la sua parola
Se non cambia i nomi alle cose.

Per quale ragione il sole
deve continuare a chiamarsi sole?
Chiedo che si chiami Micifuz
Quello degli stivali delle sette leghe !

Le mie scarpe sembrano bare?
Sappiano che d’ora in avanti
Le scarpe si chiamano bare.
Si comunichi, si annoti, e si pubblichi
Che le scarpe hanno cambiato nome:
Da questo momento si chiamano bare

Bene, la notte è lunga
Ogni poeta che ha stima di se stesso
deve avere il suo proprio dizionario
E prima che mi dimentico
Allo stesso dio bisogna cambiargli nome
Che ognuno lo chiami come voglia:
Questo è un problema personale

 
(Traduzione di Carmelo Pinto)

 

*

 

LVII

Imposible entender a los chilenos
los que se quedaron aquí
no piensan en otra cosa que en irse
«este país no sirve para nada»
los que se fueron sueñan con volver
inútilmente porque no se puede
madre mía que estás en el cielo
santificado sea tu nombre
déjalos regresar a la patria
no permitas que mueran en el destierro.
 
(Nuevos sermones y predicas del Cristo de Elqui, 1979)

 

LVII

Impossibile capire i cileni
quelli che sono rimasti qui
non pensano ad altro che andarsene
“questo paese non vale niente”
quelli che se ne sono andati sognano di tornare
inutilmente perchè non si può
madre mia che stai nel cielo
santificato sia il tuo nome
lasciali tornare in patria
non permettere che muoiano nell’esilio

 
(Traduzione di Carmelo Pinto)

 

***

 

__________________________

Nicanor Parra nasce nella provincia cilena di Chillán, nel 1914, da una famiglia appassionata di musica e folclore. Sua sorella è la famosa Violeta Parra. Esordisce nel 1937 con Cancionero sin nombre, con un linguaggio colloquiale e prevalenza di temi popolari. Parra si situa in una posizione antitetica rispetto alla consolidata tradizione poetica cilena, quella di Pablo Neruda, Vicente Huidobro e Gabriela Mistral. Con il termine antipoesia, da lui coniato, respinge ogni registro alto e situa la poesia nel quotidiano, inserendovi il lessico dei mass media, facendo uso dell’ironia e della parodia, e aprendo così una strada nuova, che si diffonde ampiamente nei decenni successivi, trovando seguaci come Ernesto Cardenal e Roque Dalton. Oggi sono in molti a considerarlo il più importante poeta vivente di lingua ispanica.

__________________________

 

Nicanor Parra

 

Annunci

4 pensieri riguardo “L’antipoesia di Nicanor Parra”

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.