Le tre vite di Giulia Niccolai

Giorgio Di Costanzo intervista Giulia Niccolai
in occasione dell’ottantesimo compleanno della poetessa.

Giulia Niccolai Foto di Domenico Di Raso (2007)
Giulia Niccolai
Foto di Domenico Di Raco (2007)

Giulia Niccolai è nata a Milano il 21 dicembre 1934, da madre americana e padre italiano. Dal 1952 ha lavorato come fotografa per una decina d’anni collaborando a riviste italiane e straniere. Ha poi vissuto a lungo a Roma dove è stata segretaria di redazione di “Quindici”. Dal 1969 si è trasferita con Adriano Spatola a Mulino di Bazzano, in una casa di campagna dell’Appenino parmense dove ha fondato e curato la rivista internazionale di poesia “TAM TAM” e l’omonima collana di poesia sperimentale (tra gli autori pubblicati: Emilio Villa, Gerald Bisinger, Nanni Balestrini, Franco Beltrametti, Julien Blaine, Mirella Bentivoglio, Irma Blank, Giuliano Della Casa, Lia Drei, Gianni Fontana, Pablo Echaurren, Giancarlo Pavanello, Franco Verdi, Franco Rella, H. C. Artmann, Marcello Angioni, Paolo Badini, Guido Davico Bonino, John Thomas, Michele Perfetti, Giorgio Celli, Corrado Costa, Biancamaria Frabotta, Valerio Miroglio, Lucio Klobas, Mario Lunetta, Piera Oppezzo, Claudio Parmiggiani, Gianfranco Baruchello, Mario Ramous, Gregorio Scalise, Carlo Alberto Sitta, Franco Vaccari, Paul Vangelisti, William Xerra), partecipando alle più importanti esposizioni della ricerca poetico-visuale internazionale e a diverse rassegne di poesia fonetica e sonora. Fotografa e traduttrice (di Prosper Mérimée, Gertrude Stein, Virginia Woolf, Patricia Highsmith, Amanda Cross, Dylan Thomas), scrittrice in prosa (il romanzo “Il grande angolo”, edito da Feltrinelli nel 1966, nuova edizione riveduta dall’autrice: Oèdipus, 2014) e in versi. Le sue poesie sono state precedentemente raccolte in “Humpty Dumpty”, poesia concreta (Geiger 1969), “Greenwich”, nonsense geografici (introduzione di Giorgio Manganelli, Geiger 1971), “Poema & Oggetto” poesia visuale (Geiger 1974), “Substitution” (The Red Hill Press 1975), “Facsimile” (Tau/ma 1976), “Russky Salad Ballads e Webster Poems”, poesia lineare (Geiger 1977), “Harry’s Bar e altre poesie”, (prefazione di Giorgio Manganelli, Feltrinelli 1981), “Frisbees in facoltà” (Edizioni El Bagatt 1984), “Frisbees. Poesie da lanciare” (Campanotto 1994), “La misura del respiro. Poesie scelte” (Anterem 2002), “Frisbees della vecchiaia” (Campanotto 2012). E’ monaca buddista dal 1990, esperienza illustrata nella fortunata autobiografia “Esoterico biliardo” (Archinto 2001); mentre le sue prose sull’immagine e sull’arte sono pubblicate in “Le due sponde” (Archinto 2006). La sua intera produzione è raccolta in “Poemi & Oggetti”, a cura di Milli Graffi (Le Lettere 2012) mentre le riflessioni e scritti di poesia nel volume “Cos’è ‘poesia”.

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