e che non sia un silenzio

Franco Arminio, da fb

Franco Arminio

e che non sia un silenzio
(poesie inedite, 2014)

ti cercherò anche dopo.
forse non esiste la vita dopo la morte
ma getterò i miei atomi allo sbaraglio nell’universo
dentro un albero
una tegola
una scarpa.

 

*

 

alcune donne hanno un odore
in fondo alla gola,
un odore dell’essere,
e poi c’è la forma dei capezzoli,
la luce delle costole,
la voce,
il desiderio che squarcia i polsi,
che riempie le vene
di animali rossi.
alcune donne hanno gesti assoluti
dolcezze furibonde.

 

*

 

una donna ci dev’essere
non so per cosa
ma una donna ci dev’essere
come ci sono le formiche
come ci sono le nuvole,
ci dev’essere una donna
che sia aria e dio
e carne aperta.

 

*

 

vedere insieme
una forma
deposta sul fondo

la forma del niente
o quella di un antico insetto
il primo che vide la terra

forse la nostra voce
viene dalle sue ali
il vuoto dal suo cuore spento

mentre tu mi prendi la mano
e mi porti nel punto più buio di te

 

*

 

portami con te in un mercato
dentro un bar, nel parcheggio
di un ospedale, portami
dentro la nuvola in cui dio e il vuoto
si guardano usando le nostre ombre.
la prossima volta che ci vediamo
portami con te in una strada di campagna
dove abbaiano i cani
vicino a un’officina meccanica
dentro una profumeria, portami
dove vuoi, spezza con un bacio
il filo a cui sto appeso.

 

*

 

la lucania comincia ad aprile
e finisce a ottobre.
non è una regione
è un riassunto del sistema solare:
c’è la luna ad aliano nei calanchi
venere a matera
saturno sotto il vulture
marte a pietrapertosa
giove sul pollino.

 

*

 

il pittore di sassi ha un filo di fiato
per tenere a bada la morte
nient’altro.
la tazza dei balcani è in frantumi
e lui stira uno ad uno i suoi respiri
la sua ultima biancheria.
la tavola del mondo è inospitale.
un dio barbaro getta i sassi
dal cavalcavia.

 

*

 

essere vivi
è una sintesi di tutte le morti.
siamo l’eredità di uno che ha baciato
di uno che ha alzato un braccio
di uno che ha sorriso.
in una stretta di mano
si rifanno vive
tante piccole creature
dimenticate.

 

*

 

vedere la morte da vivi.
vedere la morte per vedere meglio la vita,
per tenerla grande, con molto buio e molta luce.
io a te chiedo di spiegarmi della morte.
fare l’amore non è un divertimento
è provare a salvarsi.

 

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