Quaderni di Traduzioni (XX)

Quaderni di Traduzioni
XX. Aprile 2015

Yves Bergeret - Hamidou Guindo

Yves Bergeret

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L’étranger à qui j’offre mon nom
(2008-2015

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Alba e basalto / Una leggenda bianca

Noto Antica

Yves Bergeret

Sicile, du 19 au 27 octobre 2013, sur les hautes pentes de l’Etna puis à Noto Antica; diptyques en papier de 300 gr, format A3 Yves Bergeret (peinture et aphorisme à l’encre de Chine) Arsène Caens (prose poétique sur papier Japon)

Sicilia, dal 19 al 27 ottobre 2013, sulle alte pendici dell’Etna, poi a Noto Antica; dittici su carta di 300 gr, formato A3. Yves Bergeret (pittura e aforisma all’inchiostro di China) Arsène Caens (prosa poetica su carta Giappone)

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Cinq inadéquats / Cinque inadeguati

Y. Bergeret

Yves Bergeret

 

Cinq inadéquats
(Sicile, mars 2015)

Cinque inadeguati
(Sicilia, marzo 2015)

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Supplique pour être enterré à la plage de Sète

George Brassens

Supplique pour être enterré à la plage de Sète

La camarde, qui ne m’a jamais pardonné
D’avoir semé des fleurs dans les trous de son nez
Me poursuit d’un zèle imbécile.
Alors, cerné de près par les enterrements,
J’ai cru bon de remettre à jour mon testament,
De me payer un codicile.

Trempe, dans l’encre bleue du golfe du Lion,
Trempe, trempe ta plume, ô mon vieux tabellion,
Et, de ta plus belle écriture,
Note ce qu’il faudrait qu’il advînt de mon corps,
Lorsque mon âme et lui ne seront plus d’accord
Que sur un seul point: la rupture.

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Poetica del basso continuo

Ida Travi, Poetica del basso continuo Ida Travi

Il vincolo

Come un bambino la parola nasce e non è sola. Nasce da un essere umano, ma non nasce una volta sola. Nasce continuamente, muore continuamente, per questo il mondo non le apparterrà mai. Per questo il mondo non avrà mai una parola definitiva.

La parola esce dalle labbra in stato d’emergenza. E’ un movimento d’uscita, sì – va verso il fuori, venendo da dentro. Coincide col movimento del ritorno e dell’addio. E più la parola è poetica – cioè più autenticamente politica -, più stretta è la porta da cui riesce a passare. Stretto è il passaggio da cui esce la parola, stretta è la parola finché qualcuno non la spalanca in chiacchiera.

La parola non nasce libera, viene al mondo in un vincolo, e sì, la vita della parola è il movimento di liberazione da quel vincolo. Come il primo respiro, come quando la testa esce dall’acqua e incontra un volto, la terra: fuori!… qui si nasce! Qui si afferma un distacco: movimento di liberazione dal chiuso, dalle cose come stanno, dalla insopportabile oscurità del più luminoso pensiero. (pag. 47)

Ida Travi
Poetica del basso continuo
La scrittura, la voce, le immagini

Bergamo, Moretti & Vitali Editori
“Le forme dell’immaginario”, 2015

Con viva ripugnanza

Suor Juana Ines de la Cruz Marco Ercolani

 

Con viva ripugnanza

Dove Suor Juana Inés de la Cruz (1688) si ribella pubblicamente al vescovo di Madrid Don Manuel Espinosa e rivendica la sua libertà.

Io non ho mai scritto, signore, se non quando vi sono stata forzata e costretta, e soltanto per piacere ad altri; e l’ho fatto senza compiacimento, anzi con viva ripugnanza, perché non ho mai creduto di possedere quelle risorse di dottrina e d’ingegno che dovrebbe possedere chi scrive. Io non studio per scrivere o per insegnare ma perché studiando ignoro di meno. Continua a leggere Con viva ripugnanza

riletture, 12

Una rarissima immagine di db adolescente.
Una rarissima immagine di db adolescente.

db
il pezzullo

Grafemi (II)

Tàpies, Autoritratto, 1950 Giuseppe Zuccarino

“Il frammento sembra tessere i propri fili con l’intento di imbozzolarsi in essi, «quasi animal di sua seta fasciato». Tuttavia l’impressione è erronea, perché molti di questi fili non chiudono né coprono, bensì restano interrotti, penzolano nel vuoto.”

“A chi facesse notare che i frammenti, a differenza degli aforismi, tendono a cadere nella ripetizione, talora estenuante, degli stessi concetti, senza neppure approdare a delle certezze, si dovrebbe dar ragione, ma nel contempo torto. Egli infatti mostrerebbe di ignorare che l’uno e l’altro aspetto sono caratteristici di questa forma di scrittura. Come rileva Blanchot, «ogni parola di frammento, ogni riflessione frammentaria esigono ciò: una reiterazione e una pluralità infinite».”

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Gli increati

Antonio Moresco, Gli increati Antonio Moresco

“Quando ho cominciato non avrei mai immaginato che stavo mettendo mano a qualcosa che avrebbe occupato più di trent’anni della mia vita (né avrei immaginato che mi sarebbe toccato vivere ancora trent’anni in questo mondo di merda per poterla portare al culmine), se no ne sarei rimasto schiacciato prima ancora di cominciare, le mie poche e disperate forze non mi sembravano sufficienti neppure per mettere al mondo Gli esordi, figurarsi per tutto il resto. Sono andato avanti come una bestiolina cieca, come un povero asino che trascina un carro che non sa cosa porta, eppure, fin dalle prime pagine degli Esordi, a mia stessa insaputa, buttavo lì certe parole, certe frasi che non capivo da dove venivano ma che presupponevano qualcosa d’altro, una direzione verso cui, fin dall’inizio, senza saperlo, stava andando questo magnete in forma di libro e anch’io stavo andando.” (Antonio Moresco)

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Une semaine en avril

Linda Pastan, Une semaine en avril

September 11, 2001

I have been listening to disaster
on the radio all day long
and sometimes on television.

Outside the trees are unbelievably
green, autumn has hardly begun
its devastation,

but the small Pandora’s box on my desk
is spilling the colors
of carnage all over the room.

I think of the albums of war
with their backdrops of charred trees,
their broken landscapes.

while here
the September sky retains
a mocking pristine blue,

and all the various beauties
of the world
display themselves.

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Fiorita come la lussuria

Joyce Mansour

Joyce Mansour

“Secondo Arthur Rimbaud – uno dei numi tutelari del surrealismo –, la “donna poeta”, liberata dalle costrizioni sociali, avrebbe trovato “cose strane, insondabili, ripugnanti, deliziose”. Ebbene, con la poesia di Joyce Mansour, tale premonizione ha trovato certamente una delle sue realizzazioni più belle, imperiose ed emozionanti.”

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