Scrivo

Arno Rafael Minkkinen

Jolanda Catalano

Scrivo.
Non altro
in questa penuria di giorni
di notti cadenti
come fuochi sul mare.
Scrivo.
Ricordo il sapore dell’alba
quando il giorno era giorno
e il sole al tramonto
incideva nel cielo
raggi di future promesse
che imprigionavano il cuore
e palpiti disordinati
chiamavano a vita.
Scrivo.
Solo questo,
dannatamente imbrigliata
alla parola che torna
dal limbo umiliante
di pensieri confusi.
Scrivo.
Non altro
che questo andare dentro me stessa
perché la morte, un giorno,
mi colga
col pugno serrato sulla penna
per un ultimo vergine foglio.

14 pensieri riguardo “Scrivo”

  1. Jolanda la tua poesia è un “bene rifugio”; in una domenica sera come al solito gravida di ansie e depressioni i tuoi versi hanno lo stesso effetto di un raggio di luce che squarcia il buio. Sei la torcia delle anime inquiete.
    Franco Arcidiaco

  2. Ritrovarmi qui, dopo tanti anni, mi emoziona ancora e mi ricorda tutto ciò che ho avuto e,forse, poco dato.Grazie a Francesco e alla sua squisita ospitalità, mi sono sentita sempre a mio agio perché questaDimora è un luogo magico che mi ha sempre rapita.Di tutto, rimane una grande stima, un affetto che va oltre le cose, anche quelle incomprensibili.

    Ringrazio il signor Calibano per questo mio breve testo e per l’appropriata immagine a corredo.

    @ tramedipensieri
    grazie per esserti soffermata e per il tuo giudizio.

    @ Franco Arcidiaco
    onorata per la tua presenza, mio ” editorepreferito”, ti ringrazio anche perché quella torcia delle anime inquiete non smette di scandagliare. Sei grande!

    @ Giorgio
    sempre presente, grazie perché so che mi hai sempre seguita e che davvero il tuo augurio mi sia propizio. Abbraccio.

    Sento di dover ringraziare anche tutti i lettori silenziosi che non si vedono ma esistono.

    Ancora grazie e un abbraccio per tutti

    jolanda

  3. bella mia eccomi! come sempre le tue parole catturano il cuore e la mente e li incastonano in un oasi di pace quando una persona ne ha più bisogno. Mi manchi e lo sai mi mancano le nostre conversazioni faccia faccia e la magia della mia città; le ritrovo comunque nella tua poesia e nella tua voce quando lvbiene recitata, poesia che culla, avvolge, fa riflettere e consola quando ci si sente soli ma anche per sentire la tua presenza anche quando nei sei vicino a chi ti vuol,bene fisicamente.

    Un abbraccio forte e come hanno detto glia altri che ciò sia un inizio per scrivere sempre per chi ti vuol bene e per te stessa, per risorgere sempre quando più ti senti persa.

    Baci

  4. Finalmente Jolanda s’è decisa a tornare alla Dimora con un testo: altre volte, negli ultimi tempi, era stata comunque presente nei commenti, precisi e illuminanti come sempre. Ma un testo – in questo caso una poesia – è senz’altro più rilevante di un commento e questa poesia riguarda proprio il materiale, lo stile, la disposizione di chi scrive. C’è una partecipazione passionale, a tratti malinconica, di una poetessa che ritorna sui suoi passi (dubbi,silenzi) per consegnarci la testimonianza di un’auto-coscienza che tiene aperta una porta, tremula una luce, fervida una speranza. Si resta compiaciuti e allertati con Jolanda Catalano, come per un richiamo severo ad un gentile disincanto. Ben ritrovata, Jolanda!

    Antonio

  5. Carissimo Domenico, ho letto con gioia le tue parole, lontane geograficamente, ma vicine al cuore. Riesci sempre a farmi commuovere. Spero che, come tu dici, questo sia un nuovo passo verso la ricerca di ulteriori motivazioni e ispirazioni.
    Per il resto,non temere, l’estate è alle porte e tornerai al tuo mare e agli amici che ti attendono per un forte abbraccio.
    baci

  6. Antonio, le stagioni hanno mille colori e infinite sfumature e tu lo sai bene. Così la nostra vita, a volte colma di ginestre, altre di glicini o ghiaccio-pioggia. E tra poesia e vita reale, non è sempre semplice trovare la spinta ideale per una ispirazione che sia davvero tale, che non rimandi al già letto, pur non rinnegandolo, anzi.
    Tu sai che non scrivo a tavolino, per questo se non avverto in me quella passionalità di cui parli o quel velo di malinconia che evoca e spinge l’anima al canto, difficilmente uso la penna, piuttosto preferisco attendere la prossima piena.
    E, forse, anche i dubbi e molti silenzi, sottintendono un desiderio di superare i confini dell’incertezza, per riemergere con quel disincanto che un po’ mi caratterizza.
    Una poesia non è solo una sistemazione di parole che si rincorrono in verticale. Una poesia ha cuore e anima per chi la scrive e per chi la sa riconoscere.
    E tu, Antonio, come sempre, l’hai saputa riconoscere, con la tua grande umanità di critico e di amico. Te ne sono grata.

    jolanda

  7. Bellissimo testo poetico di una poetessa che stimo molto da diversi anni ormai e di cui sono felice di essere amica.
    La scrittura di Jolanda colpisce sempre, talvolta lenisce, talvolta ferisce, sempre con garbo, sempre in profondità. La malinconia accompagna i versi ma con discrezione, tutto è misurato, in equilibrio, quasi a voler mettere ordine, giustamente, tra le incongruenze dell’esistenza.
    Che dire della chiusa, bella, struggente e dolorosa.
    Scrivi, Jolanda, perché la tua penna ha tantissimo da dire.
    Grazie.
    Piera

  8. Piera,
    grazie per le tue parole di stima e amicizia che, come già sai, sono ricambiate con molto affetto.
    Sei entrata in questo mio territorio di anima frastagliata e lo hai levigato con la partecipazione che si avverte chiara e sincera dalle tue parole. Grazie davvero per l’incoraggiamento che anche tu mi hai sempre dato.

    ti abbraccio
    jolanda

  9. Eccomi. Non potevo esimermi dal lasciare un pensiero dopo la nuova bellissima emozione che la mia madrina ha donato a noi tutti suoi lettori, con uno scritto che è nelle corde di ciò che da sempre ritengo vera poesia. È chiaro che questo ritorno non può essere occasionale, ti aspettiamo da troppo tempo e le nostre librerie piangono la mancanza dei lavori che da sempre le impreziosiscono. La tua poesia è bella, semplicemente bella, aggettivo che ritengo sufficiente a descrivere le mille sfumature di sensazioni che la sua lettura riesce a far nascere nel lettore. Bella come la poesia che nasce da una bella persona dalla quale ci aspettiamo tanto, tanto, tanto. Che questo mio pensiero arrivi l’8 marzo, casuale o no, è per me significativo, perché dietro o dentro una poesia, chiunque la scriva, c’è sempre una donna. Grazie Jolanda.

  10. Qualcuno ha detto che uno scritto, e quindi anche una poesia, cessa di appartenere all’autore e diventa proprietà di chi legge…Ecco che oggi mi sento più ricca e fatico a contenere le bellissime emozioni che Jolanda ci dona, con la spontaneità e la generosità che la caratterizza! Ho l’onore e l’immensa gioia di godere dell’amicizia di una poetessa che amo…Che stimo per la rara capacità di mettersi a nudo e al servizio di una Musa che opera in Lei con dolci accenti…a volte simili a carezze, altre ad urla, sempre contenute, di lacerante dolore. Grazie, Jole, per questo tuo magnifico regalo! Ti aspetto con ansia insieme alle belle persone che qui ho avuto il piacere di conoscere…Scrivi ancora, scrivi…Ti abbraccio di Luce e tanto amore.

  11. Carissimo. Maurizio, sono lieta di trovarti su questa pagina e di leggere le parole che dedichi alla mia poesia.
    Non so, se in effetti, il mio sia un ritorno occasionale o meno.
    Tu sai che ho sempre amato scrivere anche se momenti di stasi brevi o prolungati non hanno molto significato poichè, in qualunque caso, sono stata e sono sempre in attesa che la mia Musa mi detti le parole da spargere, poi, su un alito di vento verso emozioni e sensazioni da tradurre per me e per chi legge.
    L’ultima frase che hai scritto mi ha davvero colpita, non ce ne vogliano i poeti uomini, ma credo che tu abbia ragione……
    Dammi ancora un bel po’ di tempo e, forse, la tua libreria avrà qualche altro volume.
    baci

  12. Eleonora, il tuo commento mi spinge alle lacrime per la commozione di sentire sempre da te parole di stima affetto e grande amicizia.Ma non è tempo di pianto che al dolore ci pensa sempre la vita e le mille vicissitudini che ciascuno di noi vive. Ma anche il dolore può mutarsi in poesia, in un canto armonico o stridente dove palpita sempre una forte passione per il verso che esplora, virgola dopo virgola, un universo dove spesso il poeta può smarrirsi o, tra una fievole luce-ombra, giungere a catarsi.
    Grazie per le sentite parole che mi dedichi, la tua partecipazione al mio mondo poetico e non solo è, senza ombra di dubbio, davvero gradita e mi spinge a credere ancora, in un mondo che ci sta togliendo anche il respiro.
    Ricambio con gioia l’abbraccio di Luce e di amore.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.