Frammenti d’esilio, 1

La mancanza

Gianmarco Pinciroli

‘The work is done’, grown old he thought,
‘According with my boyish plan;
Let the fools rage, I swerved in naught,
Something to perfection brought’;
But louder sang that ghost, ‘What then?’
William Butler Yeats

frammento 1

1. Niente è mai come ci s’immagina che dovrebbe essere. Tra la protenzione verso il futuro e la realizzazione di quanto in essa ci si è immaginato che potesse accadere c’è lo stesso scarto che in etica sussiste tra essere e dover essere. Sapere questo, peraltro, non serve ad evitare disillusioni dolorose; sembra infatti far parte della nostra buona disposizione verso cose e persone questa fede inestirpabile verso il futuro, come se il tempo che non c’è ancora, in quel suo non-esserci-ancora, dovesse per forza essere diverso nei suoi tratti costitutivi dai tratti costitutivi che compongono il presente in cui viviamo, pensiamo, agiamo e immaginiamo. Continua a leggere Frammenti d’esilio, 1

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