Lottatrice

Nasturzio

“Ne ho raccolto il sudore splendente
e nel mio gesto la terra
ha smesso di morire.”

cara n.c.,

anche se non ci conosciamo di persona, è come se fossimo amici e sodali da sempre, grazie a quanto di te, e di tuo, possiamo leggere in rete e, soprattutto, alle parole che ci arrivano dall’ospite di questa dimora virtuale, una persona che ti vuole bene come forse soltanto a sua moglie e ai suoi figli.
poiché a lui anche noi siamo legati da amicizia indissolubile, sentiamo di essere parte, sia pure piccolissima, di quel profondo, umanissimo e fraterno sentimento che nutre nei tuoi confronti.
siamo anche noi nel cerchio di stelle, luminose o vanescenti, che da lontano, in silenzio, ti esortano, ti trasmettono ogni giorno quel poco o tanto di forza di cui il loro animo e il loro pensiero è ancora capace, per sostenerti nella tua lotta.
una lotta che devi vincere, perché lottare è nel tuo destino.
devi vincere in nome della vita, per te stessa, per i tuoi cari e per tutti coloro che a qualsiasi titolo e in qualsiasi condizione lottano e resistono ogni giorno perché non vogliono, non possono abituarsi a morire.
sì, devi vincere per te, per quello che sei e che sempre sarai, e un poco anche per noi: per ricordarci che, per quanto grande sia l’affetto con cui possiamo circondarti, ti saremo sempre debitori della lezione di coraggio e di dignità che ci stai dando.

ti auguriamo tutto il bene del mondo

federico “calibano” fassini
mario “santiago” santoro

2 pensieri riguardo “Lottatrice”

  1. è difficile trovare parole per formulare una risposta che significhi tutto quello che si scatena all’interno del corpo quale sintomo di profondo turbamento e commozione, che dalla coscienza, alla memoria, a quanto di noi sappiamo, a quanto di noi crediamo, supponiamo, speriamo, vorremmo, viene smosso, agitato, portato a galla e confuso insieme nell’unica consapevolezza che non possiamo altro che esserci in queste poche righe, con le nostre molteplici fragilità, paure, certezze, mancanze, assenze, colpevolezze e assoluzioni.
    questa casa è per me il luogo dell’essere, quell’essere che dura e resta oltre la terra sopra le ossa.
    Amo chi cura queste mura, chi mi accoglie e mi lascia sempre un lumicino acceso perché io possa ritrovare il cammino.
    Il mio abbraccio a voi non necessita nomi e volti, è un abbraccio fatto di certezze e fatti, di anni, di costruzione e comunione d’intenti.
    Io vi ringrazio, vi voglio bene.

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