Luca

Luca De Filippo Antonio Scavone

     Presentandolo al pubblico del Teatro Odeon a Milano nel lontano 1955, Eduardo disse che il figlio Luca, allora settenne, rinnovava col suo esordio sulla scena la tradizione della famiglia Scarpetta-De Filippo di far interpretare il ruolo di Peppeniello (in “Miseria e nobiltà”) al più piccolo degli eredi di quella progenie teatrale. Eduardo aggiunse che Luca si era preparato scrupolosamente per quella parte ma che era, comunque, un bambino come gli altri e non era certo un bambino-prodigio. Luca cominciò a calcare le scene a quella tenera età, tra gioco e impegno, scoprendo le magìe e i trucchi del fare teatro, l’odore e il “gelo” delle quinte, dei fondali, dei praticabili e intraprese, come per un destino a lui superiore, il mestiere di attore. Ma il mestiere di attore con un “direttore” come Eduardo non era facile: se il legittimo orgoglio di un padre correggeva con puntiglio l’interpretazione del figlio, ci voleva poi ben altro per stare correttamente sulla scena, rispettare i tempi delle battute, dominare distrazioni e vuoti di memoria. Continua a leggere Luca

Frammenti d’esilio, 8

La mancanza

Gianmarco Pinciroli

Ogni uomo cammina e non sa
se ha principiato o finito
se va da sua madre da sua figlia o dall’amata
se sarà giudice o imputato
se evaderà, se è già scampato:
non lo sa.
Giorgio Seferis

frammento 8

243. E’ possibile compilare una storia della filosofia occidentale per coppie oppositive concettuali di questo tipo: molti/uno, parte/tutto, parte/intero, finito/infinito, fenomeno/noumeno, apparente/inapparente, diversità/identità, disordine/ordine, dicibile/ineffabile, ecc, e anche: dire/mostrare, uomo/oltreuomo ecc. In queste coppie il primo elemento guarda in faccia il secondo e vi trova il suo senso, e il secondo è dunque il luogo del senso. Continua a leggere Frammenti d’esilio, 8

Il labirinto e il Minotauro

Roberta Borsani Roberta Borsani

Il labirinto è un simbolo potente, la cui origine si perde nella notte dei tempi. L’età antica mise la nascita della civiltà, una nascita drammatica e oscura, nel cuore di un labirinto. Posti al centro di un inestricabile groviglio, si trovarono faccia a faccia l’uomo e il mostro. Il primo trafisse con la spada il mostro e celebrò sotto gli occhi del cielo la vittoria dell’umanità sull’istinto, dell’ordine sul caos, della tecnica sulla forza, dell’intelligenza sul sangue.
La vicenda ha origine sulle coste del Libano, dove la bella Europa, fanciulla dagli occhi grandi e lucenti, viene amata e rapita da Zeus, il quale l’avvicina assumendo l’aspetto di un giovane toro. Europa lo incontra mentre gioca sulla spiaggia con le compagne. L’aspetto mansueto e giocoso dell’animale vince la sua naturale ritrosia, tanto che gli si spinge accanto per ornargli festosamente le corna di una corona di fiori freschi. Ecco che il toro dà uno scatto, la prende rapidamente sul dorso e incurante delle sue grida si getta nelle acque del mare, nuotando fino alle coste dell’isola di Creta. Qui, riassunte le divine sembianze, Zeus sfoga la sua passione e si unisce alla vergine.

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Le ombre erranti

Pascal Quignard, Les ombres errantes Pascal Quignard

Tratto da:
Les Ombres errantes
Paris, Éditions Grasset, 2002
Traduzione di Stefania Roncari

 

Capitolo XXXVII
Terrore

Ludwig Wittgenstein fu il teorico della scomparsa del linguaggio.
La Sprachlosigkeit è il nome che fu dato in Germania nella guerra del 14-18.
Indicibilità di ciò che è stato vissuto al fronte nelle parole – per non parlare della Propaganda che è in uso prima.
La lingua cessa di essere un ponte tra l’Ego e il Cosmo.
La voglia di dire si perde nelle cesure.

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Libertà per Ashraf Fayadh

Ashraf Fayadh

Libertà per Ashraf Fayadh

Ashraf Fayadh, poeta, curatore e artista, è stato condannato a morte da un tribunale dell’Arabia Saudita, paese dove è nato da genitori palestinesi. È accusato di aver promosso l’ateismo con i suoi testi inclusi nell’antologia poetica Instructions within (2008), di aver avuto relazioni illecite, di aver mancato di rispetto al profeta Maometto e di aver minacciato la moralità saudita. La sentenza è stata emessa il 17 novembre ed è previsto che Fayadh possa presentare una richiesta d’appello entro trenta giorni.

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Frammenti d’esilio, 7

La mancanza

Gianmarco Pinciroli

La poesía substituye,
la palabra substituye,
el hombre substituye,
los vientos y las aguas substituyen…
la derrota se repite a través de los tiempos
¡ay, sin remedio!
Álvaro Mutis

frammento 7

203. Per quanto logorante possa essere il contatto continuato ed eccessivo coi propri simili, per quanto detestabile sia anche la sola idea di una perfetta solitudine, è fuor di dubbio che noi abbiamo bisogno, rispetto al logorio, di vedere e sentire tutti i giorni degli esseri umani, possibilmente amandone la presenza (ma questo è già chiedere troppo, se non si è riusciti a restare inseriti nelle formule relazionali istituzionali e codificate) e, rispetto all’isolamento, di raggiungerlo per qualche tempo Continua a leggere Frammenti d’esilio, 7

Elogio dell’imperfezione

palmira (1)

“La souffrance est vive. La solitude pèse. La barbarie est en verve. On tue les innocents, on les égorge, on viole les petites filles, on détruit des cultures, on bombarde des trésors de la civilisation universelle… Et la poésie est devenue silence, absence, à moins qu’on n’ait plus l’oreille assez fine pour l’entendre.” (Tahar Ben Jelloun)

“La sofferenza è viva. La solitudine pesa. La barbarie impazza. Si uccidono gli innocenti, si sgozzano, si violentano le bambine, si distruggono culture, si bombardano tesori della civiltà universale… E la poesia è diventata silenzio, assenza, a meno di non avere un orecchio particolarmente sensibile per intenderla.”

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Ramingo The Original

peter lorrePeter Lorre

Pellegrino Ramingo

Ramingo The Original

     Ohibò, ho percepito voci nefaste e truffaldine sulla mia persona! Dicono, tali dicerìe, ch’io sia alieno a me stesso, transfuga o trapassato, migrato e migrante nei più lontani lidi e, vieppiù, noto che qualcuno usurpa il mio nome e il mio casato, vestendo i miei panni (anonimi e abitudinarii, d’accordo) facendosi passare per me medesimo plagiando la mia, sebbene non ancora acclarata, personalità! Ma allora vogliamo perdere i sensi?! Continua a leggere Ramingo The Original