Before the flood, 9

Immagine di Michele Guyot Bourg

 

 

Adam Zagajewski

      (Dalla vita degli oggetti)

      La pelle levigata degli oggetti è tesa
      come la tenda di un circo.
      Sopraggiunge la sera.
      Benvenuta, oscurità.
      Addio, luce del giorno.
      Siamo come palpebre, dicono le cose,
      sfioriamo l’occhio e l’aria, l’oscurità
      e la luce, l’India e l’Europa.

      E all’improvviso sono io a parlare: sapete,
      cose, cos’è la sofferenza?
      Siete mai state affamate, sole, sperdute?
      Avete pianto? E conoscete la paura?
      La vergogna? Sapete cosa sono invidia e gelosia,
      i peccati veniali non inclusi nel perdono?
      Avete mai amato? Vi siete mai sentite morire
      quando di notte il vento spalanca le finestre e penetra
      nel cuore raggelato? Avete conosciuto la vecchiaia,
      il lutto, il trascorrere del tempo?

      Cala il silenzio.
      Sulla parete danza l’ago del barometro.

Traduzione di Krystyna Jaworska

(continua a leggere qui)

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