Trailer Without Spoiler, 4

Carcere di Stammheim Stammheim

Ma è tutto assurdo, c’è da perderci la testa! Cosa c’entra adesso il carcere di Stammheim col dossier “La critica è viva e lotta insieme a noi” di prossima uscita su questi schermi? E’ quello che ci siamo chiesti anche noi, senza venire a capo del dilemma. Allora abbiamo rivolto la domanda a Pellegrino Ramingo che, dopo averci a lungo insultati con epiteti irriferibili (ma adesso basta, però: ogni limite ha la sua pazienza!), ci ha risposto più o meno in questi termini: “C’entra, c’entra. C’entra e centra, credetemi. Se non siete completamente deficienti (cosa di cui si convincerebbe subito chiunque avesse la sfortuna di incontrarvi, la sventura di sentirvi parlare e la s-figa di essere il destinatario delle vostre insulse e ridicole domande) e andate in cerca di un indizio, provate a leggere con attenzione (si fa per dire, nel vostro caso) questo frammento epistolare dal chiaro contenuto reclusorio nonché occlusorio e sforzatevi di immaginare (impresa vana, nel vostro caso) il luogo in cui è stato redatto e da cui è stato fatto uscire furtiva-mente…”

matteo, la prego, non si vergogni della sua commozione, così naturale, così vera, così tangibile, è un sentimento umanissimo oggi in disuso ma capace di farci sentire lei e suo papà tanto vicini, tanto nostri simili, tanto desiderosi noi e abbisognosi di emularvi in queste vostre qualità

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8 pensieri riguardo “Trailer Without Spoiler, 4”

  1. Gentile Almerighi, anch’io sono ansioso di leggere questo fantomatico dossier, anche se mi sono già dissociato dal suo contenuto, quale che sia, quando ci è arrivato il primo trailer da pubblicare.
    Per la verità sono ancora più “ansioso” di trovarmi faccia a faccia col Ramingo e di cantargliene quattro a brutto muso, perché sono francamente stufo dei suoi ripetuti insulti.

    M.S.

  2. Povero Matteo, chi lo conosce lo sa uomo di poche lagrime, ma di tanto cuore. Se piangeva, avrà avuto i suoi motivi, non dubitatene. Magari, scopriremo un giorno, di infinita gioia filiale.

  3. Scusate, vagavo per la rete e sono capitato qui per caso. Mi piacerebbe partecipare al concorso ma non ho trovato il modulo di iscrizione. Dove si può reperire? Spero non ci sia una tassa da pagare perché sono uno studente abbastanza squattrinato e vorrei partecipare solo per arricchire la mia cultura. Grazie.

  4. Gentile Dante, non so quali selve più o meno oscure lei batta di solito, in rete e fuori, ma le consiglio di ritornare alla luce del sole al più presto (lasciare la scuola e la cultura potrebbe essere un buon inizio della risalita verso la consapevolezza) perché il sonno della ragione deve averla davvero ottenebrata. Concorsi? Moduli di iscrizione? L’unico modulo che posso consigliarle è quello per la richiesta di consulto (scelga lei di che tipo) in tempi rapidi.

    M.S.

  5. Signor Santiago, domando scusa per il ritardo della risposta ma incombono i preparativi per il presepio (lascio ad altri di disquisire se ciò piaccia o non piaccia: io dico si è sempre fatto e io più modestamente possibile, lo faccio…). Voi lo fate? Non ditemi di no.

    In quanto a Matteo, nonché a Mario, nonché a quell’altro sciagurato cacciatore di ectoplasmi poetici, volentieri avrei fatto a meno di esserne tanto ferrato: non tanto è vero per i primi due che mi sono cari ogni oltre umano dire, quanto per il terzo che qui non nomino partitamente, contravvenendo alla mia irreprensibile condotta letteraria, perché davvero non merita la mia comprensione. Egli (e in un certo qual senso anche altri che qui vedo ben radunati) s’è macchiato dell’onta più ontosa di tutte, specie per un pennaiolo: spacciar frescacce sugli altri. E’ questo quello che l’innominabile e i suoi sodali hanno fatto ai danni di Matteo e di Mario, più di Mario che di Matteo, facendoli passare per dei burattini, degli animali da circo. Da ultimo in qualche sua fugace apparizione nefanda colui che tutto pensa di poter scrivere s’è pure permesso di scrivere che l’opera immortale di Mario sia opera posticcia postuma e fraudolenta di Matteo, per rimediar semmai qualche spicciolo (di denari o di gloria). Vergogna! dico io. Vergogna!
    Se davvero volete far rivivere la critica come dite, spero non possano mai abitare questi luoghi simili fandonie.

    Fin troppo mi sono dilungato, contravvenendo anche alla mia seconda prescrizione morale, per cui a buon intenditore, oche parole (come diceva Mario).

    A presto.
    A voi.

  6. Gentile Murri, noi non sappiamo chi sia questo “spacciatore di fregnacce” di cui lei parla ma, sapendolo, gli riserveremmo lo stesso trattamento al quale, per ben altri motivi, abbiamo sottoposto il Ramingo.
    Un Pellegrino che, anche se latitante, ci serve, ammaccato quanto basta ma possibilmente vivo; è lui che ha in mano il famigerato dossier che tutti aspettiamo con ansia: ne ha curato la stesura e, soprattutto, la prefazione critica (si fa per dire, nel suo caso).
    Per il resto, si tranquillizzi, qui siamo tutti devoti non solo di San Domenico da Modugno ma anche di San M. da L. T. (e guai a chi ce lo tocca!)

    .

    Poi, se proprio le interessa sapere la mia opinione sul presepe, è più o meno vicina a quanto espresso qui:
    http://www.ilprimoamore.com/blogNEW/blogDATA/spip.php?article3407

    La saluto.

    M.S.

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