Colombage

Colombage, 7

Yves Bergeret
Maya Mémin

Colombage, à Rennes

 

Testi e immagini sono tratti da
Carnet de la langue-espace
Traduzione di Francesco Marotta

 

Lecture d’espace de Maya Mémin et Yves Bergeret
inspirée par les colombages des maisons médiévales du centre historique de Rennes, en Bretagne, et créée en deux exemplaires les 2 & 3 décembre 2015 sur six papiers Aquarelle de Daler Rowney en format A3, de 190 g, sur les presses de l’atelier de Maya Mémin à Rennes.

Lettura di spazio di Maya Mémin e Yves Bergeret
ispirata dalle strutture in legno delle case medievali del centro storico di Rennes, in Bretagna, e creata in due esemplari il 2 e 3 dicembre 2015 su sei fogli di carta Acquarelle di Daler Rowney in formato A3, di 190 gr., con le macchine a stampa dello studio di Maya Mémin a Rennes.

 

Colombage, 1

 

***

 

Ce grand dieu arracha dans la pente
un bosquet de chênes
et le serra dans sa main.

Il ôta les branches,
serrant les troncs en faisceau
dans lequel il souffla

puis mourut dans son propre souffle,
les troncs sachant à jamais
jouer plusieurs pièces de théâtre.

 

Colombage, 2

 

Quel dio potente sradicò dal pendio
un boschetto di querce
e lo tenne serrato nella sua mano.

Eliminò i rami,
stringendo i tronchi in un fascio
sul quale soffiò

poi svanì nel suo stesso respiro,
i tronchi protagonisti per sempre
di numerose rappresentazioni teatrali.

 

***

 

Un siècle, plantés très profond dans le sable
ils supportent la jetée dans la mer;
tu vas y rencontrer à minuit ton grand amour
dans la rumeur des vagues qui caressent les troncs.

 

Colombage, 3

 

Un secolo: piantati profondamente nella sabbia
sorreggono il molo sul mare;
dove vai a incontrare a mezzanotte il tuo grande amore
tra lo sciabordare delle onde che accarezzano i tronchi.

 

***

 

Un autre siècle, ils grincent fringants sur la mer
mâts, cale et coque fendant les flots;
le chant des matelots et le grincement du bois
sont ce que le grand dieu mythique laissa de lui en soufflant
et il n’y a rien d’autre.

 

Colombage, 4

 

Un altro secolo: sul mare cigolano imponenti
gli alberi, la stiva e lo scafo che fendono i flutti;
il canto dei marinai e lo scricchiolio del legno
sono ciò che, soffiando, il grande dio mitico lasciò di sé
e non rimane nient’altro.

 

***

 

Un autre siècle, ils s’assemblent par étages
pour dresser la scène et les balcons
où Shakespeare et nous rageons de lutter contre tout meurtre.

 

Colombage, 5

 

Un altro secolo: si combinano piano su piano
per costruire la scena e le balconate
dove con Shakespeare troviamo la forza per lottare contro ogni delitto.

 

***

 

Un autre siècle, ils se dressent et se croisent
plancher, colombage et charpente,
retentissant des répliques comme au ping-pong
arrière-petites-filles du souffle du grand dieu,
répliques, répliques, querelles et rires,
certaines phrases dans l’ombre du souffle,
certains mots ricochant sur le bois là-haut dans les chambres.

 

Colombage, 6

 

Un altro secolo: s’innalzano e s’incrociano
pavimento, intelaiatura in legno e carpenteria,
discendenti del respiro del gran dio
che si rilanciano risposte come nel ping-pong,
risposte, risposte, diverbi e risa,
qualche frase nell’ombra del soffio,
qualche parola che rimbalza sul legno delle camere lassù.

 

Colombage, 8

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