Antidoti, 3

Joel Robinson

Antidoti: un personalissimo ricettario di sostanze verbali medicamentose e di formule apotropaiche che utilizzo come prevenzione, lenimento, cura disintossicante e terapia immunizzante nei confronti della monumentale, cialtronesca superfetazione poetica dilagante.

 

Francesco Marotta

________________________________________
“i vivi – diceva
è appena un rigagnolo di vino
memoriale della terra e delle stagioni
che dall’orlo colmo cade
e accende sui prati
alfabeti fraterni di assenza
lumi apparecchiati
per la cena interminabile dei morti”

____________________

 

Francesco Marotta - Hairesis

 

 

 

(Dopo lo tsunami)

[…]
insegnami con quante lettere si scrive la parola memoria
conto i millenni a manciate
le epoche riaffiorate dalla polvere dei libri e mai
la terra è stanca
di restituire alla pietà dei solchi semine di vite
sacrificate per il pasto dell’abisso

 

Francesco Marotta - Hairesis

 

 

 

(La favola del mandorlo in fiore)

[…]
l’hai mai vista aggirarsi
nei quartieri in degrado
cosparsi di aghi di neve tra le case i tuguri
i dirupi di vite
lei che porta al pascolo figli mai nati
a osservare distese di campi seminati di spine?

 

Francesco Marotta - Hairesis

 

 

 

(Manibus date lilia plenis)

[…]
non ho mai visto recidere un fiore
senza immaginare una lacrima
affiorata sul labbro delle zolle

ho sulla pelle mille tagli di falce
gli echi di un alfabeto sconvolto

la mia età
è il ricordo di rose divelte

 

Francesco Marotta - Hairesis

 

 

(Dalla dimora del tempo sospeso.
Lettera al figlio)

[…]
domani, forse, gli racconterò della stella del ritorno
della mappa del naufragio incisa sulla pelle
dell’isola riemersa per prodigio estivo
dopo l’uragano – domani, forse,
potrò insegnargli a navigare le sabbie
costeggiare la sete, correre sicuro verso l’oasi

 

Francesco Marotta - Hairesis

 

 

 

(Madre di creature ferite)

[…]
Non ricoprire di pietre
l’immagine che dal tuo respiro grida
fino a tentare il sonno
di un dio imbiancato di rughe e di tramonti
la sua ombra non mai coniugata
di pianto (il paradiso lo scopri
nel breve volo
di un bambino
senz’ali – lo vedi, beve dalla tua bocca
anni sfioriti, frutto dell’incesto
tra miseria e miseria)

 

Francesco Marotta - Hairesis

 

 

 

(Testimoni silenziosi)

[…]
dove la pietra sorgiva ai margini di un fosso
era febbre di raccolto
e una rosa popolata d’alba
guardava crescere la città degli uomini
pochi vecchi testimoniano ora
memorie frantumate
gettate in pasto a una morte anonima

 

Francesco Marotta - Hairesis

 

 

 

(L’arte dimenticata di morire)

[…]
il dolore naviga nella stanza
come una vela inquieta in uno stagno immobile,
cade dagli occhi, squama la pelle sul labbro
e la voce brucia, raggelata, come una stella
nei sogni del vento –
a casa, perdute nel lontano,
le mie carte parlano al silenzio parole che non conosco,
si affidano all’angelo amaro degli assenti
perché ancora un’eco rimanga – una lenta
nostalgia del mondo
mentre la morte gioca a nascondersi nei nidi del sole

 

Francesco Marotta - Hairesis

 

 

 

(L’arte dimenticata di morire)

[…]
la sera trattiene nel suo acre profumo
l’inquieto vociare del fuoco – lo sento sgorgare
come acqua che si trascina
l’eterno immutabile incanto delle sue impronte di sete –
io attendo – la pupilla assonnata in ascolto
del prossimo lampo, udibile
levarsi di dio dal silenzio, guglia vertiginosa senza paesaggio
e senza notte,
senza

 

Francesco Marotta - Hairesis

8 pensieri riguardo “Antidoti, 3”

  1. Santiago, gentile p.r., mi chiamo Santiago non santambrogio. La “verità” le farà male (lo so: e lo sa anche lei), ma nessuno mi ha commissionato niente, per il semplice motivo che non ho “padroni”. Non solo ho comprato il libro, ma ho pure ricopiato a mano i testi che ho postato.

    Anche se non sarebbe il caso, la saluto.

    M. S.

    p.s.

    Sono felice di vederla ristabilita, dopo mesi di arti in trazione e ingessatura, ma ora mi sembra in buona forma ed è un vero piacere saperlo. Indovini perché. Lei frequenta sempre il solito supermercato? Spero di sì, così avremo modo di rivederci molto presto. E pensare che all’inizio l’avevo scambiata per un suono onomatopeico…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.