Musica discorde

Paul Celan

A Henri Michaux

MUSICA DISCORDE, IL PENSIERO
scrive la doppia curva
all’infinito, per
l’infiammato
vuoto degli occhi,

il grido che s’accampa
di sopra
si sospende, la duna,
che infine risiede,
si lancia a lui, nel nuovo,
lo consulta, una volta,
assediato da devozione,
per sempre,

il segno assolato,
ebbro,
di Caino nella neve briosa
che picchietta leggera nel bosco,
irradiato di luce
piena, dall’improvviso,
insistente
scampanìo dietro il sambuco,
si addormenta, svanisce.

L’eccesso senza via alimenta
una fonte
fumosa.

 

 

__________________________
Il testo di Paul Celan è tratto da
«L’Herne»: Henri Michaux, Paris, Éditions de l’Herne, 1966, p. 32.
Traduzione di Anna Lucia Giavotto e Massimo Morasso,
in «Arca», 5, Genova, Graphos, 2000.
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