Impaginare i muri

Marco Ercolani

Impaginare i muri

Gillo Dorfles, nel suo saggio su Filippo Bentivegna, citava un certo Ferdinando Oreste Nannetti. La storia è ormai nota. Sulle mura interne del padiglione Ferri del manicomio di Volterra un alienato, negli anni cinquanta-sessanta del Novecento, scrive interminabilmente i suoi appunti personali, usando la fibbia metallica di un vecchio panciotto: il suo nome è Ferdinando Oreste Nannetti (1927-1994). Nannetti usa i muri interni dell’istituto di segregazione, il Padiglione Ferri, come le pagine di un grande murales di pietra dove, in mezzo all’indifferenza delle autorità psichiatriche e degli alienati stessi, si descrive chiuso nella sua “cassa di salute”, si definisce ingegnere astronautico e minerario, abitante di un mondo dove luce e suono hanno la stessa lunghezza d’onda, dove la terra è ferma e gli astri girano. Taciturno, impagina i muri del cortile e poi scrive dentro quelle pagine di pietra. Descrive i fantasmi “formidabili alla seconda apparizione”, afferma che “le ombre sono vive e che l’uomo invisibile è armato e vivo, con ossa, occhio, spirito” e che “le immagini hanno una temperatura, sono materia vivente, poi muoiono”. Si sente uno scienziato che con scrupolosa precisione traccia il grafico della mortalità ospedaliera, che lui pensa determinata spesso dai rancori umani. Ostinato e non violento, innocente e osceno nella rappresentazione pubblica di se stesso, Nannetti impagina il libro di pietra delle sue allucinazioni, autonominandosi Imperatore di Inghilterra e di Francia, e descrivendo una leggendaria automitobiografia. Mentre scrive sulle pagine che ricava nei muri, rispetta i corpi dei catatonici che poggiano la schiena su quegli stessi muri: scrive sopra le loro teste, non disturbandoli ma neppure fermando mai la sua scrittura, ossessionato dalle scoperte di una scienza che lo porterà anche a prevedere, nel suo delirio, lo sbarco sulla luna dell’uomo. Questa scrittura ‘interminabile’ si conclude con il trasferimento di Nannetti in altri luoghi più anonimi di reclusione. Del suo grande libro di pietra, progressivamente disgregato per effetto del tempo e dei vandalismi, esistono dei calchi, presenti nel Museo di Art Brut di Losanna. Riportiamo qui alcune delle iscrizioni deliranti e immaginose scavate con la sua fibbia sul muro del manicomio:

«Ti mando alcune notizie che mi sono arrivate nel sistema telepatico.]
Cose che appaiono strane ma sono vere.
Io sono un astronautico ingegnere minerario nel sistema mentale.]
Questo è la mia chiave mineraria.
Sono anche un colonnello dell’astronautico minerario astrale e]
terrestre.
Il vetro.
Le lamiere.
I metalli.
Il legno.
Le ossa, dell’essere umano e animale, e l’occhio e lo spirito, si]
controllano attraverso il riflessivo fascio magnetico catodico.]
Sono materie viventi le immagini.
Le immagini hanno una temperatura e muoiono anche due volte.]
Sono materialista e spiritualista, amo il mio essere materiale come me]
stesso,
Perché sono alto.

È notte, è notte…
Notte Nabucco
Ottone: orecchio sinistro
Nichelio: orecchio destro
Sono in collegamento
Va’ pensiero sulle ali dorate, va’, ti possa sui clivi, sui colli
Stazione aeroporte lancio Neuropsichiatrico
Il 15 d’ottobre tentato avvicinamento
Luna discesa ore 2
Tirreno coordinate mare
Si può…Si può… Si può volare…Si può volare…
La terra trema.
Datemi un punto di appoggio e vi solleverò il mondo.
1 luna nata nel 1700 distrutta nel 1770
2 luna nata verso il 1899
3 e 4 lune nate vecchie
Nord. Sud. Est. Ovest.
Volanti pianeti si muovono attratti l’uno dall’altro.
Per attrazione magnetica sono riforniti di materie prime, luce e aria]
costantemente.

Aurora Alba
Piede Veloce
Occhio di lince
Nuvola Alba
Nuvola Cavalloni
Le nuvole si trasformano e diventano materia mediante la condensazione]
di un corpo solido.
Come un corpo nell’acqua mandano le immagini.
Il parafulmine….
Scariche di nicotina delle sigarette.
Ospedale psichiatrico di Volterra.
Ore 12.15 del 25 ottobre.
Fede Federico
Pedina Piedone
Frana Franata
Ferri Ferruccio Ferroviere Fischietto.
Carrozza con cocchiere. Nocchiere
Penna rossa e Penna bianca.
Como comodino catodici comma commenda commendatore comune
colonia coloniali cefalo cavaliere
Grafico metrico mobile della mortalità ospedaliera.
10% deceduti per percosse magnetico catodiche
40% per malattie trasmesse
50% per odi e rancori personali provocati o trasmessi
Le zanzare…
Nannetti Fernando che sale in elicottero.
Cessa di esistere…alle undici del … del… del…

Anno geofisico 1
Alla faccia della bomba
Forlanini Carlo Roma reparto malati d’ortopedia
Gessi, slogature, gessature, cardiovascolari, epilessia, alterazioni]
miocardiche, trasmissione della morte, parafulmine, ferie.
Nannetti Fernando, il carabiniere, il corazziere….
Nannetti Rita, nipote, ragazza alta, 1m 70, mora, spinacea, bocca stretta]
naso y.
Nannetti Carlo, nipote, basso, moro, spinaceo, bocca stretta, naso y.]
Eugenio Pacelli, Pio XIII, moro, spinaceo, secco, basso.
Leone X, confessore di Russia.
Elena, Elena… addolorata d’Inghilterra.
Georges Washignton.
Nannetti Enrico, moro, spinaceo, bocca stretta, naso y, nato a Roma 1885.]
Il porcellino
Nannetti sorellastra nana, alta 1m40, piccina…
Nannetti Gina, nata a Napoli secca alta mora spinacea bocca larga.]
Nannetti Maria, nata a Fermentino nel 1848
Uno zio ricco e povero
Zio, fratello, cugino, sorella, cugina, sorellastra, cuginastra, nonno, padre,]
zia, madre, padre, zio, zio, nonno, padre, zio, padre.
Come si spiega la reincarnazione? Ossia figli di se stessi.

L’origine del essere umano risale al 1600.
La donna fu creata prima dell’uomo poi nacque il doppio sesso.]
Vecchi, brutti, giovani, belli…
I figli vengono con sia maschile che femminile.
La verginità si spiega mediante la fuoriuscita del neonato
Croce di mia madre.
Eva. Vipera. Il melo, l’albero
Desospedalizzare.
Fuga da Volterra
I fantasmi sono fulminabili dopo la loro seconda apparizione.]

Stella perduta, stella nascente
Budda é vivente.
L’elettromagnetica isolante stratosferica.
Saturno con il suo cerchio.
Nebulosa sassosa antenna magnetica catodica.
Lancio di accostamento.
Fosforo elettronico.
Nannetti Fernando nobile moro spinacelo nato a Roma alto 1.93 bocca]
stretta naso y.
I numi dell’olimpo aurifero, apparecchio per raccogliere i raggi magnetici,]
Correnti emesse dal suono delle campane.
Stelle….
Molte stelle….
Stella pazza
Polare consorella
Catodico uovo con sorpresa, di cioccolata.
Venere e Giove.
Venere volante.

Nannetti Fernando: sei un asino!
Nannetaicus Meccanicus Santo con cellula fotoelettrica.
Come una farfalla libera canta
Tutto il mondo è mio e tutto fa sognare.
Per chi sona la campana?
Un giorno sonerà per me
Un altro giorno sonerà per te.
È meglio morire in piedi che vivere in ginocchio”

 

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Tratto da:
Galassie parallele. Libro I
di prossima pubblicazione in
“La Biblioteca di Rebstein”, LXVI, marzo 2017.
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2 pensieri su “Impaginare i muri”

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