Odin Le Roc

Les milles métiers se ressemblent;
Tous les ruisseaux coulent ensemble,
Bande d’incorrigibles chiens,
Malgré vos oreilles qui tremblent
Sur le tourment de votre chaîne.

Le juron de votre seigneur
Est une occasion de poussière,
Bêtes, qui durcissez le pain
Dans la maigreur de l’herbe.

 

Tanti mestieri si somigliano;
Tutti i ruscelli insieme scorrono,
Muta di cani incorreggibili,
Incuranti delle orecchie che vi tremano
Per il tormento che danno le catene.

Le bestemmie del vostro padrone
Vi spronano ad alzare la polvere,
Bestie che rendete duro il pane
In queste misere distese d’erba.

 

*

 

Que les gouttes de pluie soient en toute saison
Les beaux éclairs de l’horizon;
La terre nous la parcourons.
Matin, nous lui baisons le front.

Chaque femme se détournant,
Notre chance c’est d’obtenir
Que la foudre en tombant devienne
L’incendie de notre plaisir.

Tourterelle, oiseau de noblesse,
L’orage oublie qui le traverse.

 

Le gocce di pioggia siano in ogni stagione
Meravigliose luci d’orizzonte;
La terra noi la percorriamo.
Baciamo la fronte al mattino.

Quando una donna fa cenni di rifiuto,
E’ la nostra occasione di ottenere
Che diventi la folgore cadendo
il fuoco che alimenta il desiderio.

Colomba, uccello di nobiltà,
Il temporale dimentica chi lo attraversa.

 

(Tratto da: René Char, Les matinaux, 1947-49.
Versione di Francesco Marotta, 1987.)

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