Discôlç viers inniò

Pierluigi Cappello
(8 agosto 1967 – 1 ottobre 2017)

Inniò

E cuan’ che tu sarâs già muart, ma muart
chês tantis voltis dentri une vite
ch’a si à di murî, alore slargje ben i tiei vôi
a la cjavece dal sium
e clame cun te ogni bielece ch’a ti bisugne
e intal rispîr di chel mont, met dentri il to:

cjamine pûr cun pîts lizêre e sporcs
come chei di chel che sivilant al va par strade
ma tant che cjaminant su un fîl di lame fine
e al indulà che tu i domandis
lui, ridint, a ti rispuint
cence principi o pinsîr di fin:
«Jo? Jo o voi discôlç viers inniò»,
i siei vôi il celest, piturât di un bambin.

[In nessun dove
E quando tu sarai già morto, ma morto / quelle tante volte dentro una vita / che si deve morire, allora allarga bene i tuoi occhi / alla cavezza del sogno / e chiama con te ogni bellezza di cui hai bisogno / e nel respiro di quel mondo, metti dentro il tuo: // cammina pure con piedi leggeri e sporchi / come quelli di chi fischiettando va per strada / ma come camminando su un filo di lama sottile / e al dove vai che tu gli chiedi / lui, sorridendo, ti risponde / senza inizio o pensiero di fine: / «Io? Io vado scalzo verso inniò», / i suoi occhi il celeste, pitturato da un bambino.]

4 pensieri riguardo “Discôlç viers inniò”

Rispondi a almerighi Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.