Fragmenta, 2

Di fronte alla sera
gli uccelli calano lenti
come pietre rivestite di piume.

E’ il peso che basta

per avanzare nell’ombra

senza sentire il morso del suo grido.

*

Solo chi si inoltra nel rovescio del cielo
sente la stretta materna della terra –

il respiro della sua parola muta.

Somigliare l’albero –
è questo il legame profondo che reclama ogni cosa

al suo apparire.

*

Il senso che accade è la serpe oscura in movimento.

Se tenta il sole
è per scavare nuove zone d’ombra.

Dove crescere.

Mutare pelle.

Migrare.

1 commento su “Fragmenta, 2”

  1. Dove crescere. / Mutare pelle. / Migrare.
    Vedo che siamo tanti, qui, nei pensieri della Fenice, l’uccello sacro agli antichi Egizi che non muore mai. Si scava, si “fragmenta”…
    Che lo si sappia o meno, stiamo sfidando il vuoto che abbiamo davanti, e un po’ lo afferriamo: tra le righe. Serve fiducia, credere un po’ di più nelle ripartenze. Buon lavoro.

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