Fragmenta, 3

La pietra conserva il sonno dei morti.

C’è sempre una crepa

invisibile

nella dimora oscura dei suoi cristalli.

Lì cresce il sole
la lenta consunzione del cielo.

L’onda di luce che cumula buio a buio.

*

Parliamo

perché qualcuno colga nel suono delle parole
la semina d’ombre che l’aria

smossa

ammassa nel nostro sguardo.

*

Anche l’albero ricorda.

Quando costruisce reti di foglie
e impiglia il vento

per strappargli il colore della sete

che lo attende.

*

La parola è il respiro della terra

nella carne.

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1 commento su “Fragmenta, 3”

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