Un uomo

Mahmud Darwish

Un uomo

Con il ferro incatenarono la bocca
al sasso della morte legarono le mani,
gli dissero: Assassino!

Gli tolsero il cibo, gli abiti e i lampi
lanciarono il corpo nel ventre della morte
gli dissero: Ladro!

Bandito da ogni porto
gli tolsero il suo piccolo amore
gli dissero: Profugo!

Oh sangue mio
degli occhi e delle mani
breve è la notte
piccola la cella
e poco resiste il ferro!
Nerone è morto, Roma non muore …
Con lo sguardo uccide!
La spiga muore
La valle inonda il grano!.

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2 pensieri riguardo “Un uomo”

  1. Assassino, Ladro, Profugo, ci sono molte parole per togliere dignità a un uomo, per togliergli persino il suo nome: l’ultima cosa che ha. Intanto a Davos se ne fregano, pensano a come la robotica genererà profitti. Roma muore, è stata capitale di una Repubblica fondata sul lavoro

  2. Mahmud Darwish è forse il poeta che più ha contribuito alla causa della Palestina e allo sviluppo della poesia araba moderna. Nella città di Ramallah esiste uno splendido memorial in onore di questo uomo di pace. Grazie per la traduzione!

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