Il supplizio della lingua

Enzo Campi
Artaud il supplizio della lingua
Milano, Marco Saya Edizioni, 2018

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Quaderni di Traduzioni (XLII)

Quaderni di Traduzioni
XLII. Aprile 2018

Yves Bergeret

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Le trait qui nomme
XI. Contrejour (2010, 2018)

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L’opera poetica di Milo De Angelis

Elio Grasso

Nota di lettura a:
Milo De Angelis
Tutte le poesie. 1969-2015
Milano, Mondadori, 2017

L’opera di Milo De Angelis porta in sé lo stesso essere avvinghiato alla lingua che Montale ha posto come identità esclusiva dei suoi tre primi libri. Per poi sciogliersi nella gravità delle cose lasciate libere in Satura. Era l’identità di un mondo integrale, si allargava dalla ligustica forma ai dintorni europei scoperti come simultanei alla propria ricerca. Distante un padre rappresenta per Milo la stessa accelerazione centrifuga che lo espande dalle zone ombrose e buie di Milano alle terre materne e monferrine. Per poi tornare in fretta ai cardini tenuti stretti dalle gambe abituate ai passi infiniti lungo i transiti urbani dei tunnel, delle circonvallazioni, degli spazi interni conglomerati nel proprio sistema cartografico e mentale. Continua a leggere L’opera poetica di Milo De Angelis

Convalescenza

Chiara Adezati

Venerabile in tonalità maggiore

Il mio spirito ha una brulicante
sua vita di sottobosco,
per me di gran lunga determinante,
seguendo la quale si sviluppa la mia.
La macroscopica, la effettuale intera.
Posso procurare intorno un bosco consono,
eventuale opera mia,
come può accompagnare una mamma vecchia
che persegue la valorizzazione, incoraggia per potenziare.
Ma è là dove tutto succede, in embrione,
dove si produce il seme in esclusiva;
e gli altri eventi giungono per lo più come ariette e brezzoline.
Persino le tempeste lasciano del substrato preesistente
qualcosa di intatto.

(Tratto da:
Chiara Adezati, Convalescenza e altre
di prossima pubblicazione in “Quaderni di RebStein“)

A ognuno il suo Spicer

after lorca di jack spicer
prima traduzione italiana

“La casa editrice Gwynplaine, la rivista Argo, nella figura del curatore Fabio Orecchini, e l’impresa creativa non-profit Nie Wiem hanno il piacere di presentare in anteprima nazionale la traduzione di After Lorca (1957), la prima importante pubblicazione del poeta Jack Spicer, tuttora inedita in Italia“.

“L’interesse per i versi di Spicer e per i suoi studi di linguistica è andato crescendo in tutto l’universo letterario, non solo americano, dopo la vittoria nel 2009 del prestigioso American Book Award per il suo My Vocabulary did this to me: Collected poetry of Jack Spicer, pubblicato postumo a cura di Peter Gizzi.
Ciò nonostante sono ancora rare le traduzioni delle opere di Spicer e quella in italiano del poeta Andrea Franzoni è una delle poche apparse in Europa“.

Il canto di Ogo Ban

La montagna respira allungata sul dorso.
Il cielo si inginocchia vicino a lei,
si rotola su di lei, si distende sopra di lei.

Continua a leggere Il canto di Ogo Ban

Quaderni di Traduzioni (XLI)

Quaderni di Traduzioni
XLI. Aprile 2018

Yves Bergeret

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Le trait qui nomme
VI. La parole de la pente (2010, 2018)

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Quaderni di Traduzioni (XL)

Quaderni di Traduzioni
XL. Aprile 2018

Yves Bergeret

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Le trait qui nomme (2010, 2018)
IV. Journal du neuvième séjour au Mali (oct./nov. 2003)
V. Remarques d’avant le départ de février 2004

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