Reparto C, Stanza N. 13

Francesco Marotta - HairesisReparto C, Stanza Numero 13

Tratto da:
Francesco Marotta
Hairesis (2007, 2016)

sotto il ventre dove il delta si schiude in
carne che riempie la bocca e
qui dentro sepolti di grida la pelle al macello s’accende
la morsa l’effetto un rosa discreto saluta la rena
come fosse un giardino che danza
una madre distesa sul fianco
che lega alle cose un vagito l’orma di un piede senz’aria

e questo liquido infetto non c’era
era l’ombra di un dubbio
bruciato rigato piastrelle annerite ho
in mente un ricordo
ma
il sale m’assale s’avvinghia e
lacrima il cielo
di
lame cobalto –
inudibile
l’alba

ricordo non c’era era un occhio la morte a quel tempo
e io mi strappavo pupille
per essere vivo
fottendo sniffando pensieri esistenze cacciando
me stesso
braccato da un lampo

la vena s’ingrossa tu
cercane un’altra
il polpaccio scoperto è un frutto
maturo
depone crepuscoli che è già un fiume
al trapasso i miei versi sommersi
di te
di necrosi
di ore
visitate senza risveglio
senza scandaglio

ti lascio gli appunti gli spunti i quaderni ingialliti
il breviario degli anni la pioggia di
figli
che allevo
tra macchine polvere scuole sventrate che sventrano
i sogni abbi
cura di loro
secrezioni
di un mondo
che l’assenza imbottiglia un farmaco un lume un’essenza
col marchio sbiadito
scaduto
di
dio

1 commento su “Reparto C, Stanza N. 13”

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