Il contratto

Jan Skácel

Smlouva

Nechci, aby mne obmýšlel kterýkoliv bůh.
Mám odedávna svého,
pro vlastní potřebu, i k svému narovnání.
A pro pokoru, které je mi třeba.

Někdy se přihodí, že lidská duše smrdí
jak namoklá psí srst.
Za to se nerouhám. Chci jenom, aby bolest
opravdu bolela a slza byla slza.

 

Le contrat

Je ne veux pas qu’un dieu quelconque me gratifie.
J’ai le mien depuis longtemps,
à mon propre usage et pour ma rectitude.
Et pour l’humilité dont j’ai besoin.

Il arrive parfois que l’âme humaine pue
comme un chien mouillé.
Je ne blasphème pas. Je veux seulement
que la douleur soit douleur
et qu’une larme soit larme.

(Traduzione dal ceco di Jan Rubes)

 

Il contratto

Non voglio che un dio qualsiasi mi gratifichi.
Ne ho uno mio da molto tempo,
si occupa di me e della mia rettitudine.
E dell’umiltà che mi è necessaria.

Capita a volte che l’animo umano puzzi
come un cane fradicio.
Non sono blasfemo. Voglio soltanto
che il dolore sia dolore
e che una lacrima sia lacrima.

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