Nell’esilio / “La scortecata” di Emma Dante

CATANIA, 26 LUGLIO

Nel cortile degli ulivi dell’ex Convento dei Benedettini, all’incipiente buio della sera, sul sobrio palcoscenico (due sedie e il giocattolo di un castello in miniatura al centro della scena) Salvatore D’Onofrio e Carmine Maringola recitano La Scortecata per la regia di Emma Dante.
La regista palermitana è anche l’autrice del testo che ha costruito ispirandosi alla decima fiaba della prima giornata de Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile: e qui voglio spiegare perché, a mio avviso, la sera del 26 luglio ho assistito a un’ora di grande teatro.

Continua a leggere Nell’esilio / “La scortecata” di Emma Dante

Annunci

Nyctalopia

Rita Florit

Una poesia intitolata in modo diretto con un termine in cui convivono, senza contrasto, due significati che dovrebbero opporsi – vedere nell’oscurità e il suo contrario, questo significa nyctalopia – indica immediatamente una direzione di lettura verso l’esterna formazione di un mondo e, allo stesso tempo, un’idea di scrittura verso l’interiorità del dire poetico. Un fuori e un dentro che nascono e svolgono il loro cammino rivolgendo lo sguardo con reciprocità continua: lì dove il doppio motivo della luce e del buio ingloba e determina la voce e il mutismo, la vista e la cecità. L’autrice, consapevole che il fare poetico assume su di sé, e in sé produce, un dire che non è disvelamento o nascondimento, ma indicazione di uno sguardo mobile, mostra nei suoi testi un pensiero che è ai fondamenti di un reale visionario, che segna la figura profonda di ciò che sente come un vedere. Continua a leggere Nyctalopia