Per allusione e rimando: Marco Bagnoli, la Città del Sole, Tommaso Campanella, terre di Calabria…

Un artista fiorentino (Marco Bagnoli) rende omaggio nel 1988 al Centro Pecci di Prato a un’opera (La città del Sole, 1602) del filosofo calabrese Tommaso Campanella, legando traverso il tempo momenti luminosi della terra di Calabria che voglio richiamare qui, in questo preludio ottobrino in cui ragione, dialogo e parola sembrano ancora una volta inabissarsi.

Aminadab

Giuseppe Zuccarino

Sui dipinti immaginari
in Aminadab di Blanchot

     Un uomo di nome Thomas è giunto in un villaggio e cammina per strada. Passando davanti a un negozio, in vetrina nota uno strano quadro: «Era un ritratto, di scarso valore artistico, eseguito su una tela nella quale si vedevano ancora i resti di un altro dipinto. Il viso, rappresentato in modo maldestro, spariva dietro i monumenti di una città semidistrutta. Un albero esile, posato su un prato verde, costituiva la parte migliore del quadro, ma disgraziatamente rendeva ancor più confuso il volto, che doveva essere quello di un uomo imberbe, dai lineamenti comuni e con un sorriso gradevole, almeno per quanto lo si poteva immaginare prolungando linee che si interrompevano di continuo. Thomas esaminò pazientemente la tela. Distingueva case assai alte, provviste di un gran numero di finestrelle disposte senz’arte né simmetria, alcune delle quali erano illuminate. Continua a leggere Aminadab