La terra originale

Elio Grasso

Nota di lettura a:
Eleonora Rimolo
La terra originale
Faloppio (CO), Lietocolle, 2018

Non sono in gioco i sentimenti semplici, né la corruzione della sovranità linguistica (come accade altrove, con libri perduti in rudimentali scoperte d’acqua tiepida), nella Terra originale. Eleonora Rimolo torna con un libro congruo, dopo il recente Temeraria gioia, e seguita a corteggiare la realtà della vita, poiché interamente rivolta a essa quest’autrice progetta e attua le sue armoniche stanze. Evita – ma si prende vari tipi di arguzia dialettica – mistificazioni e debolezze di pensiero, sempre in vista del bagaglio montaliano ma aggiornato alle discendenze del nuovo secolo. Sembrano in autonomia pensare, le diverse poesie, al presente tutt’altro che fantastico a cui sono destinate. Ma Rimolo tiene strette le più efficaci nell’additare le cose che non vanno: pretendono aggiustamenti, e si accreditano la visione di un passato portentoso. Continua a leggere La terra originale

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Il liutaio e la pietra (2)

Yves Bergeret

La pierre émerge entière au huitième acte de la pièce
mais je suis mort bien avant. Nous tous aussi.

        La pietra emerge intera nell’ottavo atto dell’opera
        ma io sono già morto da tempo. Tutti noi lo siamo.

“Essere nel tempo
l’azzardo che incrina
gli specchi del visibile.
Respirando un’unica notte
tra silenzio e stupore.
Chiamando a raccolta parole e distanze.

Io sono natura
che insieme a te si lacera
quando cadi come un’ombra
tagliata di netto
dal richiamo smeraldino di una fonte.

Io sono la fonte
che ripete da millenni
il canto che dal fango
risuona nell’alveo del tuo nome segreto.”

(Tratto da
La pietra del liutaio
di prossima pubblicazione.)