Nuove bandiere, nuovi insegnamenti


Una commissione di esperti, nominata dall’orrido padano e presieduta dall’insegnate personale di italiano del bibitaro di fuorigrotta, sta lavorando alacremente alla riforma dell’intero comparto scuola. E’ già a buon punto il riordino del primo ciclo di studi, che prevede due sole materie obbligatorie (*): Religione e Difesa Personale. Al termine del percorso di istruzione, gli studenti riceveranno, oltre al diploma, il porto d’armi. Così potranno felicemente frequentare le superiori con la pistola d’ordinanza in cartella, al pari dei loro coetanei d’oltreoceano.

(*) La frequenza delle altre materie sarà facoltativa e la scelta se seguirle o meno, e quali seguire, è tutta a carico dei genitori: a condizione, però, che questi ultimi dichiarino di possedere un’arma da fuoco (non c’è bisogno di certificazione, la si può anche esibire direttamente all’atto dell’iscrizione dei pargoli).
Si prospettano licenziamenti in massa di buona parte del corpo docente, considerato che le armi in circolazione nelle case del Belpaese sono circa dieci milioni. Ma questo, sempre a detta degli esperti, non è un problema: col reddito di cittadinanza che gli verrà comunque assicurato, i docenti in esubero potranno sempre riciclarsi come addetti all’industria bellica. Del resto, siamo o non siamo tra i primi dieci paesi produttori di armi al mondo?

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8 pensieri riguardo “Nuove bandiere, nuovi insegnamenti”

  1. Religione, Difesa Personale ed Educazione “Incivi-ca”.
    Good Save the children!
    Resistere sì, ma se questo governo non cade presto, prestissimo, niente ci salverà da una siffatta riforma della scuola e di altri comparti della pubblica amministrazione, e infine della società intera.

  2. tu, Marotta Frnacesco, per questi atti estremamente disfattisti e tutti tesi a smentire la fede nella Vittoria Finale (dicono che la signore sia una gran fica) sarai processato e condannato, va beh unisciti a me nell’ultimo coro goliardico che ancora possiamo fare prima dell’arresto:

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