Se so che la nostra storia è finita

Elio Grasso

Se so che la nostra storia è finita

Dal 1957, anno di uscita in volume delle Ceneri di Gramsci, al 2018, passando per la terribile notte del 1° novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia, cosa è accaduto in Italia, e nel resto del mondo? Quali cambiamenti nella poesia, e nella vera critica a essa? Tutto è mutato, tutto – fino al niente attuale, il niente che pochi oggi osano avvicinare con un grimaldello. Il realismo, l’attualità politica e sociale di quei decenni (ai più sconosciuta), sono stati abbondantemente accuditi dallo scrittore Walter Siti, altresì curatore di tutta l’opera di Pasolini. PPP aveva esperienze sue, cercava e ricercava, si consumava dentro l’angoscia di un mondo che nessuno come lui conosceva. Di notte, per le strade con la sua automobile probabilmente riusciva a vedere il futuro, nelle gambe di chi “passeggiava” e negli occhi di coloro che desiderava. Dal Friuli al Tiburtino, vie lunghissime e tortuose, la crudeltà stava a ogni curva, fino ad arrivare alla ferocia comprata e venduta nella città “eterna” sempre più orribile ai suoi occhi. Continua a leggere Se so che la nostra storia è finita