La Réunion

Yves Bergeret

Venuta da chi sa dove
la pioggia ci porta il saluto
di coloro che senza nominarci
ci amano

*

Comprendere senza prendere
Aprire senza entrare
Vedere senza toccare

Ogni parola è una porta
che tu lasci aperta

 

*

 

[Piton de la Fournaise]

Vulcano-coscienza

L’arco blu del mare si illumina
e nel giro di un’ora
una miriade di comete bianche
sfiora col suo pulviscolo pietroso la luce
sul vulcano

dove non può che oscurare il seme
della tua coscienza musicale

 

*

 

Vulcano-frattura

La luce crolla
nella tua gola frantumata
bacino chiaro dove le stelle precipitano
poi risalgono
nella fatica assorta della sera
sotto una volta che la pioggia consolida

 

*

 

Vulcano-ritorno

La notte divora le cime
del vulcano che ci inghiotte,
un oceano di ondulazioni e corrugamenti
di errori e parole marcate
nella carne vitrea del giorno
da una miriade di tagli
che schiumano dove il vento fa ritorno

 

*

 

Una sottile linea di canto
si insinua nelle tue clavicole e nelle vertebre
senza tonalità

Vulcano e oceano
vengono a posarvi la loro guancia

(da qui)

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1 commento su “La Réunion”

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