Tracciati

Maurizio Manzo

 

Tracciati

 

Nascita

 

Le parti mature si lasciano
alle spalle il tramonto e un lago
ghiacciato prima di sfinire
e solidificare la forma

non richiede nessuna formula
l’aspetto sospinto dal vento
spesso da un soffio innaturale
rivelatore dei colori

non importa l’espressione
commuove qualunque di
quell’assunta le tracce silenti
del corpo sull’aria

il moto distratto dall’insieme
del tepore che trascina ogni cosa
e fonde le bocche dei fiori
senza rumore tra le tempie

 

*

 

il richiamo sciupato
di ogni tipo di stagione
che muore indefinita
ridisegna il disdegno

un insolito grido arriva
dal mare e sbatte sugli scogli
e rimbalza sulle onde
le disfa le mischia coi sogni

qui c’è sempre il mare
e la secchezza che sputa il sole
che è diversa dall’amarezza
che vomita la luna

dall’ambiguità delle nuvole
da quel colore verde moccio
in cui inciampa anche Ulisse
e giriamo in cerchio il resto dei giorni

 

*

 

il buio che sarebbe una bella
cosa cuce le spalle ai rami
spella ogni verità
che inizia a pizzicare

ci sono punti di luce testarda
che non lasciano passare
particelle di pietà
tra le prime cose da apprendere

che ricordare ci appartiene
ci guida verso il bisogno
un faro nel tempo a cui non rinunciare
si spegne appena accende il dolore

provi a dare un senso
alla scia delle lumache
al silenzio delle sputacchiere
il ronzio dei microorganismi.

 

Richiamo

 

Appendi le pratiche apprese
i rotoli scomposti pasticciati
il divenire pare una scelta
divisa da molecole pesanti

il primo giorno che ricordi
ha la luce spezzata dagli odori
le profondità intasate
ed è silenzioso e senza respiro

si prosegue lungo la strada
quando ti accorgi di averla
percorsa all’infinito
ti siedi e pensi a delle labbra

rimette in cammino il destino
la verità che spazzola le nuvole
e richiede più tempo per stordirti
ti destinano l’ora scura per dormire

 

*

 

il grembiule il fiocco
il tocco del ciuffo l’ordine
rappreso appena spunta
il nuovo giorno

puoi smettere di rilasciare
attenzione ma se ne accorgono
perché gira così che sembra
quasi in punta di piedi

lascia scorrere gli eventi
i rilasci permanenti
tutti i permessi concessi
mentre si cresce nel limite

distinto nel mappale sessantuno
al foglio otto della particella sette
tratteggiata in lineare indicazione
per trovarsi al punto stabilito

 

*

 

il traffico distrae e distende
le coordinate sembrano semplici
come passeggiare che affronti
la prospettiva e inizia a piovere

si solleva una strana malinconia
fatta di sfumature e di odori
è come nei sogni
quando non sai che ti sveglierai.

 

Destinazione

 

Il silenzio appare prima della luce
poi sembra naturale
sei come piazzato lì per caso
ti caricano la corda e cominci

all’inizio giri su te stesso
riconosci la meraviglia
la sterpaglia le macchie d’olio
i marciapiedi che appare il rumore

non si capisce la durata della corda
l’autonomia se parte breve
e diventa eterna o se qualcuno
la spegne perché si direbbe improvvisa

la definizione di un certo stato
mentre sembra calcolato
lo spegnersi lentamente come un fungo
inoculato nei giorni l’apatia la depressione

 

*

 

la follia che agevola nei labirinti
e scombina la dignità
silenzia il resto attorno
aumenta a dismisura il cranio

appartieni alle regole
anche la sregolatezza è stabilita
ogni impulso è automatizzato
riflesso mai incondizionato

la ribellione suscita tenerezza
che sembra timore a volte
fanno arrivare fino in fondo
poi ti disfano e tengono le invettive

provi a spostarti dalle linee
stabilite e sembra che rilasci
impulsi che creano una scia
un segnale univoco

 

*

 

ti sembra di immaginare
che quando guardi
altri e tanti vedono ciò che vedi
così chiudi gli occhi

ci sono cose che assumono
l’aspetto delle vertigini
incontenibili e luminescenti
guizzano come girini in uno stagno

quello che ci dispiace
che ti devi abituare a sedare
questo vortice come si fa con le trottole
far scemare la loro libertà.

 

Brusii

 

Un urlo ci somiglia verso la fine
quando si assottiglia vorremo
sommare le sottrazioni di meraviglia
inflitte pesarle come si fa con l’anima

ipotesi sostenitrici
partono direzionali i primi rumori
sembrano cicatrici avariate
da un lato arrivano quasi spenti dall’altro forti

questa possibilità l’abbiamo
perfezionata nei punti d’ascolto
preceduti dai punti di osservazione
che ha il suo fruscio e sospende l’esistenza

la disponibilità umana
smette di ondeggiare di appartenere
alle nuvole e si appesantisce
cade e rotola sui suoi simili

 

*

 

in genere si prosegue a strascico
il mormorio raccoglie ogni aspetto
e lo riversa senza filtrarlo
in dieci minuti di attenzione

si racchiude la considerazione
del proprio brusire
da qui parte la pochezza umana
quella che si fa virus senza vaccino

alcune persone colpite
puoi immaginarle sanguinanti
segnate da menomazioni
perché è questo l’effetto collaterale

degli ematomi interni
aneurismi alla vena
dove scorre il plasma sensibile
alterazione in eccesso dell’attenzione

 

*

 

l’infelicità che irrompe e svela
che non sapevi cosa fosse
l’opposto e in quali fossi pieghe o
piaghe del tuo corpo si nascondesse

perché del bisbiglio rimane
il danno esteso sulle persone
il rigurgito avvelenato
la pozzanghera dove specchiarsi.

Annunci

4 pensieri riguardo “Tracciati”

    1. Ué, ma grazie…i soliti passa si cerca di evitarli, anche se è più facile seguire dei segni che indicano già qualcosa…
      un caro saluto e buona Liberazione a tutti, perché abbiamo bisogno di capire nuovamente e per bene cosa significhi.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.