(La Foce e la Sorgente seconda serie) / Quaderno n. 8: Scritture di Artisti 2

Pubblichiamo oggi l’ottavo dei “Quaderni” collegati con la rivista in pdf La Foce e la Sorgente (nuova serie):

Autori vari: Scritture di Artisti 2

I “quaderni della Foce e la Sorgente” sono a cura di  Marco Ercolani e Lucetta Frisa.

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Breve saggio su Arles

L’Hôtel Dieu è l’epicentro: gli schiamazzanti turisti scompaiono (li cancella la mente) e il cortile (o patio?) non contiene se non la scrittura che cerca di restituire a sé stessa la sofferenza di Vincent (o s’illude di farlo?)

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L’opera-mondo di Yves Bergeret

“E’ un’opera che non ha eguali nel panorama della letteratura europea, non solo odierna, che abbatte generi e strutture retorico-stilistiche codificate, che mette in discussione, e supera, finanche le coordinate rassicuranti e razionalizzanti della stessa lingua in cui è scritta, proponendo un “corpo-segnico-vivente” che è, contemporaneamente, poesia, arte, creazione, prosa, racconto, pensiero, antropologia poetica, riflessione etnologica, senza mai risolversi in nessuna di queste categorie.” (fm)

Il libro può essere ordinato direttamente sul sito di Algra Editore.

Solidarietà per il Cinema America di Roma


Facciamo nostro e diffondiamo l’appello del Sindaco di Sant’Anna di Stazzema (Comune sede dell’Anagrafe nazionale antifascista) a proposito delle ripetute aggressioni fasciste nei confronti dei ragazzi del Cinema America di Roma.

Cara cittadina, caro cittadino,

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Necessitata scrittura

“Necessitata scrittura” significa che il testo nasce e si compone perché il pensiero avverte verso di lei e traverso di lei una precisa necessità espressiva; è il caso di Mariella Mehr e della sua scrittura in versi.
Premetto che legittimi sono i riferimenti, già formulati da lettori e da critici, a Nelly Sachs, a Paul Celan e ad Antonin Artaud, ma che è necessario riconoscere la saldezza espressiva, tematica e concettuale della scrittura di Mariella Mehr, capace di dar vita a un universo poetico ben riconoscibile anche perché generato da una necessità reale e ineludibile. Non siamo di fronte, voglio dire, a una poesia artificiosa e atteggiata, ma perfettamente controllata sul discrimine tra stile e ragioni personali, culturali, storiche.

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Acqua

Dalla bocca della pietra
parla la sapienza delle ere, la meraviglia
di ciò che spinge il giorno
attraverso cunicoli di cielo, di storie
immaginate nel disadorno ammanto
del silenzio. Procediamo tra distese di immagini
che svanendo lasciano impronte di fiumi.
Noi siamo acqua, memoria
che semina albe nel passaggio.

Dell’asinità in poesia

Un “attraversamento” di Scannaciucce
(Mesogea, Messina, 2019)
di Domenico Brancale

 

A Domenico Brancale preme l’origine del suono-parola, la sua basilarità e pre-verbalità perché ogni parola articolata fatalmente si allontana da quell’origine (anche pre-umana) rischiando di falsare il rapporto con il mondo e, inevitabilmente, la mente ha bisogno della parola articolata per dire e per provare a comprendere.
Il raglio dell’asino diventa allora il paradigma di un suono istintivo e naturale, capace di esprimersi in modulazioni differenti, ma mai falsificato o impostato, sempre in accordo con i bisogni espressivi dell’animale.

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Il tratto che nomina

Nei luoghi che videro spuntare la prima alba dell’uomo, le radici di una futura “civiltà della parola”: un mondo senza barriere, di legami fraterni, di uomini liberi dalle logiche dell’asservimento e del dominio, dal feticismo della merce e del possesso.

(Yves Bergeret, Il tratto che nomina,
di imminente pubblicazione presso Edizioni Algra di Alfio Grasso)

Quaderni delle Officine (LXXXVI)

Quaderni delle Officine
LXXXVI. Giugno 2019

quaderno part_ b_n

Antonio Devicienti

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“Nient’altro che l’esperienza d’un lettore”
Un attraversamento di Parmenides remastered
di Nanni Cagnone

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Parmenides remastered

Antonio Devicienti

“Nient’altro che l’esperienza
d’un lettore”

Un attraversamento di
Parmenides remastered
di Nanni Cagnone

Perché cercare di classificare un libro, volerlo etichettare? Forse per disinnescarne l’eventuale carica eversiva, per tentare di ricondurlo alla “normalità” di limiti riconosciuti e tranquillizzanti.
Ma per fortuna si danno a leggere libri come questo di Nanni Cagnone, Parmenides remastered (La Finestra Editrice, Lavis, MMXIX) e ci si abbandona, liberati e felici, a un attraversamento del testo, a una Wanderung traverso differenti paesaggi, a un’esplorazione sorprendente a ogni svolta di pagina, a ogni salto di paragrafo.
Qui c’è poesia, filologia, filosofia, scienza etimologica, saggistica, tensione intellettuale, qui c’è eleganza di scrittura, sapienza di vita, splendore di conoscenza, coraggio conoscitivo, piacere del pensare e dello scrivere. Continua a leggere Parmenides remastered

Creazione continua, V

Giuseppe Feola

Esistere / Creazione (XXVII)

Nello spazio del mondo trova posto
la vertigine nuova dell’esistere:
lo sguardo delle cose
chiama il tuo sguardo;
i fiori dell’oceano, le stelle del-
la terra, i vortici del cielo: insistere
del moto; la torsione
di tutto su se stesso:
e sotto a tutto,
dentro la notte ultima del senso,
quest’universo che non ha riposo.

Tratto da:
CREAZIONE CONTINUA, V