Dell’asinità in poesia

Un “attraversamento” di Scannaciucce
(Mesogea, Messina, 2019)
di Domenico Brancale

 

A Domenico Brancale preme l’origine del suono-parola, la sua basilarità e pre-verbalità perché ogni parola articolata fatalmente si allontana da quell’origine (anche pre-umana) rischiando di falsare il rapporto con il mondo e, inevitabilmente, la mente ha bisogno della parola articolata per dire e per provare a comprendere.
Il raglio dell’asino diventa allora il paradigma di un suono istintivo e naturale, capace di esprimersi in modulazioni differenti, ma mai falsificato o impostato, sempre in accordo con i bisogni espressivi dell’animale.

Continua a leggere Dell’asinità in poesia