Semen

(Semen)

Specchiata nel lume ghiaccio
della notte, lingua e canto
di terre dissolte in pozze di luna,
la costellazione
invisibile di un seme.
Nessun legame lo trattiene,
la sua sola memoria
è un passato
votato a diventare foglia
nell’abbraccio materno dell’alba.
Fermenta come olio
evaso da lampade di tenebra,
annaspa nella vertigine
fonda di una zolla, schiude
i suoi occhi d’oasi tra i sassi –
inaccessibile respiro
del mondo che si fa voce
e parla dalle labbra della luce.

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