Ciao, Fabrizio

Con profondo dolore apprendo della scomparsa del carissimo Fabrizio Bianchi. Chi l’ha conosciuto e frequentato, ricorderà sempre, al di là del suo pregevole lavoro di critico, di poeta e di editore, la sua presenza viva e generosa, la sua persona umile e grande, la sua ricerca inesauribile di valori autentici in un mondo letterario ormai completamente alla deriva nel vuoto di senso di tanti pallidi burattini e impresentabili figure di cartapesta. Ci mancherai, indimenticabile amico.

16 pensieri riguardo “Ciao, Fabrizio”

    1. Concordo, tuttavia nel caso specifico, almeno per quanto mi riguarda, credo sia come apporre la propria firma sul libro delle partecipazioni a un funerale. Con tutti i connotati più o meno positivi che la cosa implica e senza aspettarsi il classico biglietto di ringraziamento da parte della famiglia del defunto. È sentirsi parte di un cordoglio, un dispiacere e un dolore condiviso da tanti

  1. Sono molto addolorato. Avevo conosciuto Fabrizio già quando era Presidente della Giuria del Premio “Le Voci della Luna”. Persona garbatissima, colta, gentile, sempre disposta a parlare di poesia, sempre con grande sensibilità, intelligenza e conoscenza. Poi , nel 2012, quando ho pubblicato con lui la raccolta “Background”. Fabrizio ne era molto contento, prodigo di consigli e osservazioni puntuali, di consigli ma anche capace di ascoltare l’autore, in un dialogo vero e ricco, da amici che si stimano. Proprio a Natale gli avevo scritto un messaggio e chiesto un favore. Fabrizio aveva risposto con la consueta gentilezza e amicizia anche se non avevo più pubblicato con lui. Un signore. Un uomo, un editore, critico e poeta di grande spessore culturale ed umano. Una persona che faceva, scriveva e diceva da un preciso, forte “punto di vista” che ho sempre condiviso in pieno. Un Maestro che mi mancherà moltissimo.

  2. Raramente l’ironia si sposa con il garbo, ciò avviene in quei poeti che definisco “signori” perché lo sono con gli altri e nella parte più profonda dell’animo, per i quali più che apparire conta essere. Non è da tutti, scomparire lasciando un segno: la firma di un poeta, di un maestro di arte e di vita.
    Possa ora godere di ogni eterna meraviglia.
    Rosanna S.

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