Showdown / Stardust

Fabrizio Bianchi

Showdown

vecchie poetesse ..[brutte o sciancate]
o ancor più vecchie traduttrici.
Terribili rosse con la faccia ../legnosa da cavalla
/irlandese
bianca e infiammata

come sconvolte e eccitate .. [quasi ubriache] di poesia
[io un sobrio, astemio mormone, al confronto: ..un triste shaker
che vive tra le sue /povere cose ..dalla monacale esiguità]
/minime

Dio, non farmi diventare ..un vecchio poeta
gonfio dei suoi miseri ricordi
dei premi collezionati ..in una vita di concorsi
[giurie amiche ..e acerrimi avversari]
parlatore instancabile
presenza /inevitabile ..in massacranti tavolate
/invadente
con aneddoti, ..pungenti note, ..retroscena
declamazioni improvvise, ..attestazioni di primati
citazioni dotte, ..con compiaciuti sorrisi sdentati
gli occhi lacrimosi. ..D’inverno il naso che cola
mentre legge o declama. ..Una tendenza ad assopirsi
agli interventi altrui
[presto: un divano, un letto, un prato, un giaciglio]
mentre ingoio ..di nascosto ..Fisherman’s Friend
per tenermi sveglio
non sbadigliare ..irrefrenabilmente
[come un ../esagerato ippopotamo]
/assonnato
alle mortali letture di poesia
di giovani autori ..concentrati
sulle loro seghe ..attorno a uno scrittoio
un temperino, il cappello del nonno.
[piangerci tutta la vita: ..ecco
un perfetto lavoro di falegnameria]

Invece. ..Progettatore di disastri
[la cattiva sorte ..arrotolata al polso
come un braccialetto ..sfortunato]
brucio ancora ../spietatamente
/disperatamente
[come una] lucertola
strappato a pezzi
E ricresciuto in altre parti
[code, zampe, bifide lingue]
ancora vivo

e [profondamente] desidero
i desideri rabbiosi di un feroce adolescente

L’unica cosa che non mi è più concessa:
essere morto ..conseguentemente ..da giovane
[scellerato white punk on dope]

per eccesso di vita.

 

***

 

Stardust

I vecchi poeti
recitano tutti una poesiola sui gatti
[e anche sui moscerini e sulle mele]
e c’è anche quello più famoso
[già mummificato]
che legge ..impappinandosi
direttamente dalla bara.

[gli tengono il microfono davanti alla bocca
come lo specchietto del medico
che deve constatare se ancora c’è flatus]
Dio, fammi morire prima
[visto che il demone della poesia
presumibilmente
non mi abbandonerà fino alla fine].

L’unica cosa viva in questo castello
pieno di polverosi reperti [e intendimenti]
è fuori dalle finestre ….. a sesto acuto:
il verde rigoglioso degli alberi
agitato furiosamente dal vento.

5 pensieri riguardo “Showdown / Stardust”

  1. Vero quel che ha scritto.
    Vero e triste trovare mi piace in calce alla notizia, come ricorda il Sig. Devicienti. È come l’applauso al funerale.
    Grazie Fabrizio Bianchi.

  2. queste poesie dicono semplicemente la verità; nella storiella era un bambino a gridare “Il re è nudo”! qui è un anziano poeta, evidentemente con gli occhi di un bambino, beato lui e la terra gli sia lieve

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