Per chi dice che la poesia…

… per chi dice che la poesia è scollata dal reale, un’illusione di anime belle (leggasi ingenue, se non stupide), per chi è sempre pronto a insegnarti come si vive, per chi nega che la poesia sia anche atto politico, per chi neanche immagina che la poesia possa essere portata sui muri dei nostri edifici e delle nostre vite:

parcours lustral aux nouveaux Thermes di Yves Bergeret

Interrotti, mai compiuti

Marco Ercolani

Interrotti, mai compiuti

[I testi citati sono tratti da Rifrazioni e altri scritti (Novi Ligure, Joker, 2017) e da altri frammenti (2017-2019) inediti in volume.]

……I frammenti di Giuseppe Zuccarino, i suoi marginalia (le rare pagine che egli scrive, non più di cinque nel corso di ogni anno) ci guidano verso una zona d’ombra della scrittura critica, dove il lettore ha occasione non tanto di ampliare la conoscenza di un testo quanto di seguire le “illuminazioni” che il critico dissemina – su autori, opere, destini – come un viaggiatore che, nell’attimo della frase scritta, raccoglie la scheggia suggestiva, l’annotazione di rilievo. Si tratta di un lavoro delicato e severo, da incisione o bassorilievo, che è lui stesso a descrivere: «La scrittura frammentaria è legata, in fin dei conti, alla maniera stessa che l’uomo ha di riflettere e di fissare le proprie idee sulla carta: “Non c’è pensiero che sia, per sua natura, l’ultimo pensiero possibile. Noi siamo sempre interrotti, mai compiuti” (Paul Valéry)». Continua a leggere Interrotti, mai compiuti