Scritto 24

Richard Serra: A Drawing in Five Parts (2005).

Vorrei che questo scritto somigliasse a certi disegni di Richard Serra: materica densità d’inchiostro raggrumato su foglio scabroso e ampio oppure scura traccia ricurva (semplice o raddoppiata o triplicata) – materia che sa farsi poi aerea e lieve – oppure orizzontali tracciati come linee di scrittura.
L’artista sparge sul tavolo i materiali, vi distende un foglio di carta giapponese o indiana fabbricata a mano per il suo recto e, agendo con un blocco d’acciaio o con uno stilo e col peso del proprio corpo, fa imprimere i materiali sulla carta: liberato dal pregiudizio realista o della verosimiglianza il disegno non rappresenta, ma letteralmente è lo spazio del suo farsi, il tempo del suo dispiegarsi, la tecnica stessa della e nella propria esecuzione.

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