Rosa Pierno: “Istoriato”

di Marco Ercolani

Istoriato (Asola – Mn – Gilgamesh Edizioni, 2020) è un poema narrativo per frammenti, dove l’autrice afferma di non avere una storia da raccontare. «Qui si narra una storia d’amore senza capo né coda, col suo furente delirio e la serena contemplazione, l’accorato anelito e il sordo rancore…Le storie sono tante, mai universali. Amore è al singolare. E non ha storia. È doppio e non ha fondo, né inizio né fine, nessuna variazione». Ma intanto Rosa Pierno viaggia in questo “doppio che non ha fondo”, viaggia nell’eterna storia di due amanti, sempre sul confine della dicibilità, fra realtà, finzione e immaginazione. La storia è vissuta, dipinta, evocata, e lascia nel lettore quella che potremmo definire una scia di parole evocanti, antiche, attuali, gentili, preziose, dove tutto accade mentre potrebbe non accadere. Il tema della “scia” è potente in questo libro, che mette in scena il labirinto di danza e di gioco dell’Amore. «Gli innamorati non sono che giocatori, anche amici, ma dopo aver conseguito punti disparati, esce dal gioco chi c’era e vi entra un altro, il quale non è miglior giocatore di chi l’ha preceduto. Non è un racconto da scartare, sebbene io già sappia che non calcherai più le tue orme nella stanza. Non è privo di senso, continuare a scrivere. È sovversivo. Se è un racconto senza tempo, non te ne puoi definitivamente andare». La sovversione è in atto per “costruttori di favole e fondali”, per tessitori di chimerici amori e arabe fenici. Chi legge deve inseguire la non-storia che gli sfugge e farsi incantare dalla struttura sintattica, dalle assonanze felici del linguaggio; persuadersi di viaggiare dentro un labile arazzo dove immagini e frasi parlano di un amore contrario a ogni logica, anche la logica di un discorso che riassuma il libro stesso. Felice è l’agilità ariostesca con cui l’autrice si muove in questa terra fluttuante e complice senza generare mai, nel lettore, il minimo senso di noia. La noia affiora se la musica si spegne: ma questo libro, acceso da rifrazioni visive, assonanze, dissonanze, si ispira, baudelairianamente, al sogno di una prosa poetica musicale, senza ritmo e senza rima, senza capo né coda. Spiega l’autrice che «il testo di prosa poetica si dispiega senza vincoli, arraffa e ingloba tutti i materiali, realizza legami fra cose aventi contiguità improbabili». E questo accade in Istoriato, attraverso il nodo amore e poesia, dove il fatto “istoriato”, cioè illustrato e dipinto, diventa il fuggevole “fatto” amoroso, e i fili si allacciano e si slacciano come dentro un incantesimo: «la storia qui narrata si compone di una misura eccedente di sillabe e consonanti, alcune risultano triplicate rispetto alla misura necessaria: in fondo, la loro, era storia da poter essere scritta con una piccola manciata di parole». Ma la misura è dettata dai nodi e dalle vertigini dell’amore: «Gli inni di Orfeo, infondendo potere a colui che li intona, legano l’incanto e lo dirigono secondo la volontà dell’incantatore». Rosa Pierno presenta questo libro amoroso come “una collezione di monadi” e in parte è vero: ma la frammentazione intrinseca alla natura dell’opera rimanda all’unità profonda e indissolubile di un atto poetico amoroso e sorgivo, che è sempre inizio e sempre fine, dentro la tessitura delle sue parti, e vuole persistere come fluida luce. «Istoriato è il testo privo di omogenea narrazione, il quale raccoglie i fili e li riannoda e altrove li slega per vederli nuovamente scorrere nel fiume, fluidamente».

TESTI

Un solo segno a volte riassume il senso, nella folta messe: depone l’ambiguo cesto delle offerte e limpido si presenta nella forma di frutto.

Istoriato è il testo privo di omogenea narrazione, il quale raccoglie i fili e li riannoda e altrove li slega per vederli nuovamente scorrere nel fiume, fluidamente. Istoriata è la pietra con le gesta dell’esercito vittorioso. Poi tutti sullo stesso carro vorranno issarsi, vincitori e vinti, e appendere festoni.

Sotto la rocca guardo l’altissima parete. Se fossi drago, tutto distruggerei e, trasportandoti in volo, in un giardino incantato ti depositerei tra le altre fiere. Non conoscendo l’esito finale, sarei indecisa sul da farsi. Forse, sceglierei di tramutarti in meno nobile animale. Certo, le tue gelide frasi e le tue più accalorate non possono essere entrambe vere o entrambe false. Qualcosa come un fondo da scorgere, sebbene melmoso, deve potersi afferrare. Ma ancora per trarne una verità parziale.

Amor non uccide, salva e guarisce, dona gli occhi, fa scorrere il bello. Amore senza il qual non si conosce. Improvvisa follia colse l’incauto amante che viaggio intraprese per dimenticar l’amata: volte che ebbe le vele al vento, s’arenò nello stagno della mente.

La vicenda amorosa non procede, ristagna: ha un lento proseguimento, impercettibili trasformazioni, ma anche ritorni insistenti, cieli incessantemente ripresi, sempre nuovamente rinviati. Anche il paesaggio è assente. Non se ne trova alcuna rappresentazione, non isole piuttosto che golfi, né coste anziché pianure e ancor meno rotte terrestri o marittime che siano. Si gioca tutto su quattro assi impolverate. Un palco che non è più grande di una buia risicata stanza.

Amore non è scientifico fatto, ma per sé reclama la verità suprema.

5 pensieri riguardo “Rosa Pierno: “Istoriato””

  1. Ottimo Rosa: non è davvero facile affrontare certi argomenti.
    La penetrante lettura di Marco, poi, sottolinea come “la frammentazione intrinseca alla natura dell’opera” rimandi a un’ “unità profonda”: sono del tutto d’accordo.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.