Io sono la letteratura

Stefanie Golisch

Io sono la letteratura

Non amo la letteratura, sono la letteratura, aveva risposto Kafka alla sua fidanzata Felice Bauer, donna pratica che aveva cercato invano di comprendere la natura misteriosa di questo uomo che lei amava, ma non poteva conoscere.
Parliamo di una situazione kafkiana quando ci troviamo in circostanze paradossali, quando ci sfugge il senso di un incontro, un avvenimento, quando non siamo più in grado di orientarci secondo le solide regole che strutturano la nostra vita quotidiana. Entrare nel mondo di Kafka significa lasciare alle spalle tutto quello che crediamo di essere e che il mondo sia. Il messaggio di Kafka è il dubbio: E se tutto quello che vediamo, viviamo, crediamo fosse solo una illusione?
Domande. Letteratura come dimora delle domande, il luogo dove l’uomo può sperimentare ugualmente tutte le possibilità che la vita contiene in sé. Il luogo dell’infedeltà, delle ombre, delle contraddizioni, delle cose indecifrabili, del nostro io inesauribile in tutte le sue sfumature. Un mondo nel mondo dove la verità appare una pietra preziosa, multiforme, inguaribilmente ambiguo nel suo significare. Chi sa se la meraviglia della vita non sia sempre a disposizione di ognuno in tutta la sua pienezza, anche se spesso rimane nascosta, profonda, invisibile, decisamente lontana. Eppure, c’è, e non è né ostile e né ribelle. Se la si chiama con la parola giusta, con il suo giusto nome, arriva. Questa è l’essenza dell’incantesimo, che non crea, ma chiama.“
I testi di Kafka sono un invito. Non sono alla ricerca di seguaci o di riconoscimenti mondani, ma del lettore pronto a inciampare, a perdersi nell’incertezza del non sapere. Un libro dev’essere un’ascia per il mare ghiacciato dentro di noi, scriveva Kafka, caricando la letteratura del potere di irrompere nella vita di tutti noi come una calamità naturale.
Kafka che non sapeva di essere Kafka morì all’età di 42 anni di tubercolosi. Si spense lentamente, al suo fianco, l’ultimo amore suo, Dora Diamant, una donna giovanissima che forse non lo comprendeva, ma lo amava come si sa amare quando si ha soli 19 anni.

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Tratto da:
Stefanie Golisch, Attimi e ombre
Storie di letteratura tedesca

di prossima pubblicazione in
“Quaderni delle Officine”, XCV, marzo 2020

2 pensieri riguardo “Io sono la letteratura”

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