Suite per Francis Bacon

Giovanni Testori

Suite per Francis Bacon, 1965

I, 8

(Study after Velázquez’s Portrait of Pope Innocent X, 1953)

Urla,
Innocenzo;
graffia
l’insulsa paternità dei secoli;
batti le nocche,
gli zoccoli di capra
contro la lastra immobile,
il cristallo che t’approssima
e allontana;
ansimando
la larva episcopale
riaffondi per secoli
e millenni;
tarme sataniche
sui lustri dei velluti,
denti di rospo,
avori.
Il dentifricio t’impasta;
ti sdoppia il fotogramma
guance e mani.
Dietro di te
trema il verbo derelitto
– anima dei cristiani,
amore cieco, sanguinante,
chi t’ha deviato,
in quale cisterna
sei crollato?
Il dominio ha stroncato
le palme egiziache di viola;
attorno alla sedia gestatoria
pende la carcassa umana,
ventre divaricato,
vano.
Urla:
trapassa dall’immemore del tempo
all’ardente, irrisolvibile presente;
getta
dal Sigillo, ancora chiuso
l’ancora dell’unica follia
nel viscere lurido,
demente.

 

***

 

Suite per Francis Bacon
I

(“Head II” – 1949)

La garza si srotola
grigia
sulla piana;
semina la puntura
leucociti e piaghe.

Nella notte
il sangue
ha sussulti di neonato.

L’universo si stacca
dall’essere,
penzola,
marcisce.

 

*

 

Suite per Francis Bacon
I

(“Two Figures” – 1953)

Si sconcia
l’ombra dell’uomo
sui divani,
stanza penetrata,
lampada accesa ed oscurata,
incrocio di binari,
lingua fusa e riaddentata.

Lo scheletro di Dio
precipita
sugli ani.

Cade la difesa;
crollano attorno ai vani
le papille;
muta penzola la lingua.

La piaga annienta l’essere,
slabbra il tessuto,
frana.

 

*

 

Suite per Francis Bacon
I

(“Two Figures in a Room” – 1959)

Offri il ventre
ai massacri;
le cosce vendi
ai tremori metallici,
inumani.
Cerchi gole avide,
assetate;
sui labbri stampi
la luce dei dannati.

Senza respiro
l’asfissia di Cristo
sfonderà i tuoi crani.

Offri l’ultimo bacio;
getti la mano arida
nel vano;
strappi la maglia turgida,
accecata.

Urla il feto;
straripa il seme maledetto
nelle cloache.

 

***

 

Suite per Francis Bacon
II, 11

(“Figure In Study 1”, 1946)

Fiori,
assembramenti,
labbra,
tarme avide,
mani.
Impari lotta nel taglio acido
dei fari;
cede la porta
alla punta tragica,
violastra;
crolla il cardine;
la violenza ride
nell’ingranaggio.
Supino accetta l’omega
l’accoppiamento all’alfa.
Balzano zampe,
ventri saettano,
umide spade,
tumide salive.
Il ramarro incestuoso
si scompone;
ingorga le latrine;
stipa l’ultimo spazio.
Fiocchi cadono
nella caverna;
scivola il bacio
sulla pupilla trepida,
marcia.

 

*

 

Suite per Francis Bacon
II, 15

(“Figure In Study 1”, 1946)

Deponi i fiori
sulla tua bara;
guarda sotto il cappello
il cranio crivellato
dai sicari.
L’apostolo ha tradito;
l’essere s’è avviluppato
nella sciarpa.
Leva dalla tasca
il fazzoletto gonfio;
l’uovo della formica
ha divorato
il missile impazzito.
Sfila i guanti di daino;
raccogli l’unghia
della madre;
metti il cappotto
sulla croce.
Piangi,
se ancora puoi;
se esisti più,
materia disperata;
non più in te esiste
la ragione.

 

*

 

Suite per Francis Bacon
II, 16

(“Figure In Study 1”, 1946)

Aderisce il cappotto
ai bracci della croce;
sull’escremento
ultimo di vita
si sfaldano i garofani
petalo per bacio;
la cultura s’impiglia
nell’ingorgo atollico
dei massi.
Vomita la madre
sdraiata nella bara
l’estremo afrore.

Occhi dei vivi
siete spenti!

Atrofizzate
serrano le mani
il sacro emblema;
chiude la fiamma
ossidrica sul volto
il senso dell’anima,
lo spazio del tempo,
della mente.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.