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Irma Blank: Orizzonte, 2005 (penna a sfera su poliestere).

Scrive Bill Evans proprio all’inizio delle sue note di copertina a Kind of blue: There is a Japanese visual art in which the artist is forced to be spontaneous. He must paint on a thin stretched parchment with a special brush and black water paint in such a way that an unnatural or interrupted stroke will destroy the line or break through the parchment. Erasures or changes are impossible. These artists must practice a particular discipline, that of allowing the idea to express itself in communication with their hands in such a direct way that deliberation cannot interfere. Il grandissimo pianista si riferisce, ovviamente, al sumi-e: spiega così lo stato di grazia nel quale il gruppo ha improvvisato su poche, sintetiche tracce fornite da Miles Davis (e pensate poche ore prima dell’incisione) le parti che costituiscono Kind of blue, sottolineando (non a torto) quanto la riuscita improvvisazione sia ancora più ardua allorché è un gruppo e non un singolo artista ad agire. Sono almeno due gli elementi fondanti dell’improvvisazione stessa: l’estrema concentrazione mentale necessaria e la stratificazione di pensiero e di conoscenze che deve precedere e sostenere concentrazione e improvvisazione. Molto a proposito Bill Evans scrive che the artist is forced to be spontaneous, esprimendo tramite un bell’ossimoro il paradosso del gesto che improvvisa: l’artista è obbligato a essere spontaneo, in un connubio delicatissimo e fragilissimo tra gesto creatore e sapienza creatrice: basta un’incertezza, una distrazione, un errore di postura e tutto fallisce. Questo è il motivo per cui la ferrea padronanza del mezzo espressivo, il pressoché ascetico, quotidiano esercizio dell’arte, l’estrema libertà che sola può derivare da un imperativo interiore, da uno spazio limitatissimo, da materiali di laconica essenzialità, concorrono a generare un atto capace di cogliere l’estremamente transeunte e l’eternante traccia (per tutto il brevissimo tempo, almeno, di durata della storia umana).